29 Agosto 2011

Tbc, l’ accusa del Codacons :”Il marito dell’ infermiera malato dal 2004″

 
 
 
 
IL CASO Tbc, l’ accusa del Codacons :"Il marito dell’ infermiera malato dal 2004" L’ associazione presenta un esposto alla procura: "Sconcertante che il Policlinico non abbia controllato" L’ ospedale Gemelli: mai ricevuto segnalazioni (Imagoeconomica) ROMA – "Il marito dell’ infermiera avrebbe avuto la Tbc nel 2004 e desta sconcerto che il Policlinico non abbia fatto le visite periodiche obbligatorie alla dipendente ogni anno". L’ accusa arriva dal Codacons che, in un comunicato, spiega di aver segnalato il fatto nell’ esposto presentato il 29 agosto alla procura di Roma, sulla vicenda dell’ infermiera del nido del policlinico Gemelli, malata di Tbc, da cui sono scattati i controlli sui neonati da cui risultano finora 34 bimbi positivi al test. La direzione del Policlinico, però, smentisce di aver mai ricevuto segnalazioni "nè da parte della dipendente nè da parte delle autorità competenti". ESTENDERE I TEST – Il Codacons ha fatto sapere di aver concluso la propria inchiesta e di aver accertato che "l’ infermiera da due anni e mezzo era nel reparto neonatale, e siccome la consulenza resa al Codacons dal professor Emilio De Lipsis ha attestato che il bacillo ha un’ incubazione di oltre 10 anni (e pare impossibile che nessuno in tanti anni se ne sia accorto), l’ associazione ha chiesto alla presidente della Regione Lazio Polverini di far identificare tutti, bambini e adulti, che negli ultimi due anni e mezzo (ma anche prima negli altri reparti) hanno avuto contatto con la donna e controllare la loro eventuale positività alla malattia". L’ associazione ha chiesto alla Polverini di inserire nell’ apposita commissione di esperti anche De Lipsis. Test tubercolina (Afp) NESSUNA COMUNICAZIONE- La Direzione del Policlinico universitario Agostino Gemelli in una nota dichiara che "non è mai giunta né da parte della dipendente, cui è stata diagnosticata Tbc, né da parte delle autorità sanitarie competenti segnalazione di patologia tubercolotica, di cui sarebbe stato affetto un familiare dell’ infermiera. Tutti gli altri aspetti relativi alla vicenda saranno chiariti nelle opportune sedi con le quali il Policlinico Gemelli sta collaborando fattivamente, fornendo i necessari chiarimenti che di volta in volta vengono richiesti". La Direzione del Policlinico, aggiunge, "la struttura si è attivata subito sin dalla insorgenza del problema".
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