2 Settembre 2011

Tbc, il Tar convoca oggi la Regione “Chiarezza sui controlli al Gemelli”

Tbc, il Tar convoca oggi la Regione "Chiarezza sui controlli al Gemelli"
 

Il caso della Tbc al Gemelli finisce davanti al Tar. Il tribunale amministrativo ha convocato per oggi, alle 9.30, la Regione Lazio. Che dovrà rispondere, sulla base del ricorso d´urgenza presentato dal Codacons, sui dubbi espressi dall´associazione circa la composizione della Commissione speciale nominata dalla presidente Renata Polverini per fare luce sulla vicenda. Secondo i consumatori, l´organismo è illegittimo perché «emerge il conflitto d´interesse generato dal fatto che la stessa, così come composta, non potrà esercitare i poteri conferiti in modo del tutto autonomo». Tutto ciò, perché sono stati nominati come componenti «dipendenti da strutture sanitarie regionali il cui operato è controllato dalla stessa regione», e perché non è stata prevista una rappresentanza degli utenti. Questione che ora la Pisana dovrà chiarire al consigliere delegato della III sezione quater, Giuseppe Sapone. Ma le perplessità dei consumatori non si placano. Anche ieri il Codacons ha incalzato la governatrice. «La presidente non si è degnata – ha scritto in una nota – di rispondere nemmeno alla richiesta di incontro urgente, dimostrando non certo grande interesse per i cittadini». L´associazione voleva chiarimenti sulle analisi condotte in questi giorni sui bambini a rischio contagio: chi effettua materialmente i test? «Sappiamo – ha spiegato il presidente Rienzi – che le analisi sono eseguite dagli ospedali San Camillo, Bambin Gesù e dallo stesso Gemelli. Mentre il primo nosocomio esegue i test ed elabora i risultati direttamente presso la propria struttura, non sappiamo chi esegua le analisi per conto del Bambin Gesù. Nello specifico vogliamo sapere se tali test siano condotti da laboratori o società esterne che abbiano un qualsiasi tipo di rapporto con il policlinico Gemelli». Il motivo è chiaro, secondo Rienzi: «È evidente che non possono essere né il Gemelli né società e laboratori collegati al Policlinico a condurre i test sui bambini. Ciò, per evitare spiacevoli conflitti di interesse ma soprattutto per garantire massima trasparenza ai genitori dei bambini a rischio contagio». Ecco perché l´associazione diffida «la Regione Lazio ad escludere il Gemelli e le società ad esso collegate dalla rosa delle strutture cui è affidato il compito di condurre test e analisi sui bimbi. Dopo una così grave tragedia per centinaia e forse migliaia di famiglie, non si vuole anche la beffa di affidare al responsabile dei danni ai cittadini la verifica del proprio stesso comportamento». Questioni ancora da chiarire. Intanto il Tar valuterà i criteri di composizione della commissione regionale. Ma la cosa sembra non preoccupare la governatrice: «È la normale attività amministrativa del Tar. Accade sempre così. Loro hanno fatto il ricorso e il Tar lo valuterà».
 

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