Tbc, il Tar chiama la Regione
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fonte:
- Paese Sera
Solo 15 giorni di tempo concede il Tar alla Regione Lazio per depositare tutti i verbali del tavolo di coordinamento e spiegare come mai e con quali atti sia stato limitato il periodo dei test da gennaio a luglio 2011, senza controllare il totale di bimbi nati nei due anni e mezzo in cui l’infermiera colpita da tbc ha lavorato nel reparto neonatale, totale che in base alle stime dell’associazione ammonterebbe a circa 4.500 bambini (oltre ai 1.358 già sottoposti ad analisi). Questo il contenuto di un decreto emesso oggi dal Tribunale Amministrativo (Consigliere Delegato, dottor Giuseppe Sapone), che ha riconvocato Codacons e Regione Lazio il prossimo 28 settembre per la decisione finale.
Ma un’altra clamorosa risultanza sul pasticcio della Tbc, secondo quanto riferito dal Codacons, è emersa oggi davanti al Tar: la presidente Renata Polverini, nel decreto del 27 agosto scorso n. U0078, impugnato dal Codacons, riconosce – contrariamente a tutte le dichiarazioni rilasciate alla stampa – che siamo in presenza di una ‘epidemia’ e ordina una ‘indagine epidemiologica’ a una commissione formata almeno ‘da sei componenti particolarmente qualificati esterni all’amministrazione regionale’”. Così il Codacons in una nota: "Peccato che i nominati non siano affatto esterni al Ssn che fa capo proprio alla Regione Lazio, così come il dott. Mario Alma del San Camillo, il dott Piero Borgia dirigente della Asp regionale e altri. “A questo punto – afferma il Presidente dell’associazione Carlo Rienzi – abbiamo chiesto al Tar di ordinare alla Regione di bloccare la Commissione e nominare al suo posto l’Istituto Superiore di Sanità, organo che per legge è deputato a questi compiti”.
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