27 Ottobre 2011

Tbc, il Consiglio di Stato dice no al ricorso del Gemelli

Tbc, il Consiglio di Stato dice no al ricorso del Gemelli
 

 
Nuovi problemi per i vertici del Policlinico Gemelli che, d’ accordo con la Regione, dovranno attrezzare controlli sui bambini nati nel 2010. Dall’ ospedale era stata richiesta una sospensiva immediata dell’ ordinanza del Tar che accoglieva la proposta del Codacons di estendere il test Quantiferon (in grado di rilevare la positività alla Tbc)ai neonati del 2010. Ieri il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta. Un punto a favore dei consumatori di Carlo Rienzi e delle sue tesi. Il Codacons ha sempre affermato di avere prove di un contagio diffuso ben prima che esplodesse la vicenda dell’ infermiera ammalata di Tbc e della neonata a sua volta infettata. Una volta incassato il parere favorevole del Tar (che imponeva, appunto, di estendere i controlli), il Codacons aveva rilanciato proponendo il sequestro dell’ ospedale. «Ora – si legge nella nota di Rienzi – la Regione Lazio (responsabile dell’ organizzazione dei controlli, ndr) non può più esitare,e deve disporre immediatamente controlli sui bimbi nati nel 2010, anche perché oggi giorno di ritardo fa accrescere il rischio di una minore efficacia della profilassi antibiotica nei casi di contagio». «Sacrosanta» la decisione del Consiglio di Stato dice Rienzi: con questa sentenza i giudici hanno voluto garantire «sicurezza e serenità alle famiglie dei bimbi nati al Gemelli, che in questi mesi hanno patito sofferenze ingiuste». Replica dal Policlinico: «Il provvedimento del Consiglio di Stato non ha respinto il ricorso ma l’ istanza di sospensiva immediata dell’ esecutività dell’ ordinanza del Tar e ha fissato la camera di Consiglio per la discussione sul merito del ricorso in tempi ravvicinati, cioè l’ 11 novembre».

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