19 Ottobre 2011

Tbc, il Codacons denuncia la Regione

Tbc, il Codacons denuncia la Regione
 

Prosegue a colpi di querele la battaglia sul caso tubercolosi nel reparto di neonatologia del policlinico Gemelli. Il Tar del Lazio a fine settembre aveva disposto che i test, già effettuati su tutti i bambini nati tra gennaio e luglio 2011, venissero effettuati anche su tutti quelli nati durante il periodo in cui l’ infermiera aveva lavorato nel reparto: dal 1 febbraio al 31 dicembre 2010. Ma il Codacons ora, segnalando gravi ritardi nell’ applicazione della sentenza, ha deciso di denunciare la Regione Lazio alla Procura della Repubblica di Roma: «Ogni giorno di ritardo nell’ esecuzione dei test rappresenta un rischio per i bambini, perché la profilassi antibiotica per i contagiati potrebbe rivelarsi inefficace – spiega il Presidente, Carlo Rienzi – perciò abbiamo inoltrato una denuncia contro la Regione Lazio, per ritardo di atti d’ ufficio e inottemperanza all’ ordine del giudice. Ci auguriamo che i controlli vengano fatti con urgenza». Ma per il ministro alla salute, Ferruccio Fazio, il caso Tbc al Gemelli è stato un caso di «buona sanità: il policlinico è stato semmai troppo scrupoloso, riuscendo a ridurre la terapia preventiva che ha potenziali effetti collaterali solo al 10% dei bimbi».

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