Tbc: il Codacons denuncia il Gemelli.
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fonte:
- Corriere di Viterbo
Gemelli Insorgono le associazioni dei consumatori Il bollettino sanitario che ogni sera vede incrementare il numero dei bimbi contagiati e positivi ai controlli sulla Tbc, si aggiorna di continuo. Certo è che quello che ha visto i casi salire a 24, è destinato a lasciare il segno sia per i riflessi interni che hanno portato la Regione Lazio a dare il via all’ indagine sanitaria, epidemiologica e amministrativa che possa portare alla luce tutti gli aspetti della vicenda; che su quello esterno dei cittadini con la denuncia del Gemelli da parte di Codacons e Articolo 32. Andiamo con ordine partendo dalla Regione. I controlli si estenderanno anche ai bambini nati a febbraio, è stata infatti nominata una commissione ad hoc, dotata di ampi poteri ispettivi. I sette ‘ saggi’ , guidati dal docente di Igiene della ‘ Sapienza’ Vincenzo Vullo, in tre mesi dovranno riportare alle autorità regionali i risultati della loro indagine. Intanto continuano i controlli sui bambini nati nella struttura romana nel periodo in cui, al nido, ha lavorato una infermiera che poi si e’ rivelata ammalata di tubercolosi. Ai 1.271 nati tra marzo e luglio si aggiungeranno altri 208 bambini, nati nel mese di febbraio. "Ho chiesto di estendere i controlli anche su di loro per precauzione – ha spiegato Polverini – visto che abbiamo qualche positivo a marzo. Non voglio creare allarmismi, ma agiamo solo per maggiore sicurezza". Riguardo i nuovi casi Polverini ha chiarito che positività non significa malattia. Altri dirigenti saranno sentiti nei prossimi giorni, tra i quali il medico responsabile della sicurezza di Neonatologia, a cui competono le precauzioni del personale infermieristico. Cresce, intanto, il malcontento da parte dei cittadini e delle associazioni che li rappresentano. "Il solo fatto di essere stato controllato è già causa di danno risarcibile: secondo la giurisprudenza della Cassazione tutti i familiari di bambini che sono stati a rischio di contagio, anche se non lo hanno subìto, possono chiedere i danni al Gemelli per la paura e il rischio corso nel nosocomio". Questo è quanto afferma in una nota il Codacons che, insieme all’ associazione Articolo 32, ha infatti messo a disposizione, tramite il proprio call center, uno staff di legali e medici coordinati dall’ avvocato Alessia Stabile, che esaminerà gratuitamente ciascun caso per decidere se agire per i danni contro l’ ospedale. Le due associazioni chiedono alla procura della Repubblica di Roma che ha aperto una indagine, di agire sia contro il Gemelli come ente responsabile civile dei fatti, sia contro il medico responsabile del reparto che non poteva non sapere cosa stava succedendo e che l’ infermiera coinvolta nella vicenda (se effettivamente lei è stata la causa del contagio) stava male. "Ecco uno degli effetti perversi della riforma Brunetta – ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – siccome il datore di lavoro non paga i primi 10 giorni di malattia c’ è chi non se ne sta a casa a curarsi per non rischiare di perdere lo stipendio. Intanto la Corte dei Conti – conclude Rienzi – deve diffidare la regione Lazio a mettere a carico del Gemelli tutte le spese di verifica dei bambini e non certo a carico della collettività intera"
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