Tbc Gemelli, per il Codacons reato di epidemia e disastro colposo
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fonte:
- Blogosfere
Sono 79 a Roma i bimbi risultati positivi al test per la tubercolosi . Un numero enorme che non fa che aumentare di ora in ora. Addirittura tra i neonati ci sono casi di gennaio! Il ricordo degli appelli alla calma e l’ ottimismo iniziale ostentato dal Governatore del Lazio Renato Polverini che aveva convocato per il test solo i bimbi nati tra marzo e luglio 2011 fanno montare la rabbia dei genitori decisi a far causa alla Regione Lazio per chiedere i danni. Ora anche i nati all’ inizio dell’ anno e forse anche prima sono in pericolo ed è come sempre colpa di un sistema incompetente e vigliacco che non vuole ammettere le sue colpe e passare a risolvere al meglio il problema. Ma le colpe gliele farà ammettere tutte il Codacons che ha chiesto ai pm romani che stanno indagando sulla scandalosa vicenda e alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma di procedere nell’ ambito dell’ inchiesta sul Policlinico Gemelli di Roma per reati di epidemia e disastro colposo. Nel 2004 il marito dell’ infermiera, ancora ricoverata per tubercolosi allo Spallanzani, si era ammalato di pleurite tubercolare , una forma grave ed aggressiva di tbc. Anche lui infermiere , avrebbe lavorato come operatore socio-sanitario presso Villa Speranza , struttura di oncologia connessa al Policlinico Gemelli. Naturalmente ora di tale Massimo P. nessuno al Gemelli sa nulla, come se non fosse mai esistito. Bocche cucite sembra essere la consegna generale, mentre qualche parente di persone morte di tumore presso Villa Speranza inizia a chiedersi se questo infermiere era proprio lì in servizio mentre il loro congiunto stava male e se tra le complicazioni che hanno reso impossibile, se non salvare, almeno prolungare la vita del proprio caro, non ci fosse per caso anche la tbc, opportunamente occultata negli esami clinici. Il Codacons, si legge sul Corriere della Sera , dopo essersi costituito parte civile e utilizzando la legge sulle informazioni difensive, " ha convocato per il 14 settembre prossimo sia la Governatrice Renata Polverini, alla quale verranno poste domande sul caso tbc e sulla gestione delle emergenze sanitarie nel Lazio da parte dell’ ente, sia il marito dell’ infermiera del Gemelli, M.P., al fine di avere esatte informazioni sui reparti e sugli ospedali presso i quali lo stesso ha lavorato come infermiere, prima, durante e dopo la malattia contratta ". Fino ad oggi su 996 risultati, 79 si sono rivelati come positivi, con una media del 7,9%. Molto diverso da quanto dichiarato ieri dalla Polverini secondo la quale " siamo comunque sotto la media perché gli esperti mi avevano parlato di una percentuale attesa di positivi attorno al 10-12%. Invece non siamo neanche al 6% ". Escluso comunque dagli epidemiologi il rischio di epidemia di tbc perchè i 79 neonati (tranne una bambina ricoverata al Bambin Gesù) sono sì positivi, ma non sono malati e quindi non contagianti.
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