Tbc, estesi i controlli dei bimbi nati al Gemelli.
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fonte:
- Corriere di Viterbo
Al momento i test sono stati effettuati ‘solo’ su quelli nati tra gennaio e luglio di quest’ anno Il Tar del Lazio ha deciso: bisogna estendere i controlli per la tbc a tutti i bambini nati al policlinico Gemelli di Roma nel periodo in cui l’ infermiera ha lavorato nel reparto di Neonatologia. Il Tribunale ha quindi accolto il ricorso presentato dal Codacons. Al momento i test sono stati effettuati ‘solo’ su quelli nati tra gennaio e luglio di quest’ anno. Inevitabili le reazioni anche a livello politico che la presidente Polverini censura: "Rimango stupefatta dalla inaudita leggerezza con cui esponenti di Roma Capitale affrontano questioni di tale delicatezza, dimostrando di non possedere una precisa conoscenza dei fatti e delle situazioni concrete che abbiamo dovuto affrontare con tempestività e determinazione". "Le dichiarazioni estemporanee – aggiunge – hanno il solo effetto di disorientare le famiglie alimentando un ingiustificato allarmismo, sulla base di impressioni senza adeguata conoscenza scientifica, sottovalutando le indicazioni contenute nelle linee guida nazionali e supportate dalle valutazioni effettuate da accademici e strutture sanitarie regionali di riconosciuta fama a livello mondiale. Voglio ricordare, ringraziando tutti gli operatorio sanitari, che la Regione Lazio ha tutti i mezzi, le professionalita’ e le conoscenze per garantire la piu’ efficace tutela della salute dei bambini interessati. Voglio ancora una volta ribadire che anche prima della sentenza del Tar, la Regione Lazio aveva già previsto la possibilità, per le famiglie dei bimbi non interessati dal periodo individuato nel protocollo di sorveglianza effettuato, di contattare il call center della Asl RmE, rimasto attivo, e di potersi rivolgere agli ambulatori delle strutture preposte per poter effettuare i controlli". Solidale il sindaco Alemanno: "In materia di sanità la politica deve rimanere un passo indietro rispetto a quelle che sono le decisioni dei tecnici competenti e dei magistrati. Sono i tecnici della Regione Lazio e quelli del ministero che devono decidere quali sono i protocolli da applicare su un caso controverso come quello della Tbc a Roma"
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