24 Marzo 2012

TBC: CODACONS DENUNCIA MEDICI CATTOLICA, “SI AUTOASSOLVONO”

TBC: CODACONS DENUNCIA MEDICI CATTOLICA, “SI AUTOASSOLVONO”

(AGI) – Roma, 24 mar. – “Acquaiuolo come e’ l’acqua? “fresca” risponde l’acquaiuolo che vuole vendere la sua acqua?. Questo detto popolare sintetizza bene la clamorosa ricerca che sara’ pubblicata la settimana prossima  sulla rivista Pathogens and Global Health”. Lo sottolinea il Codacons, in merito a un articolo di prossima pubblicazione che mette in dubbio che i centinaia di bambini positivi alla Tbc al Policlinico Gemelli di Roma siano stati infettati dall’infermiera. “Le risultanze di questa ricerca – attacca il Codacons – non solo sono smentite dalla CTU fatta svolgere dalla Procura di Roma – che ha accertato proprio che l’infermiera infetta e’ stata la causa del disastro, ma risulta realizzata da due ricercatori, i dottori Antonio Cassone e Roberto Cauda, ambedue partners e collaboratori della stessa Universita’ Cattolica interessata alla vicenda perche’ esposta a milioni di euro di risarcimenti per i casi di bambini positivi”. Di qui la denuncia all’ordine dei medici e alla Procura della Repubblica dei due sanitari “che in palese conflitto di interesse hanno pubblicato la ricerca e la denuncia della rivista che ospitera’ l’articolo – cui e’ stata inviata una diffida a precisare bene che i due autori non sono “indipendenti”- per pubblicita’ ingannevole”. Intanto prosegue la indagine penale sul caso e a giorni anche il Consiglio di Stato dovra’ pronunciarsi nuovamente sulle indagini da svolgere per individuare altri bambini infetti. (AGI) Pgi

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