TBC AL GEMELLI: IL TAR VUOL VEDERECI CHIARO E CONVOCA LA REGIONE LAZIO INSIEME AL CODACONS DOMATTINA ALLE 9,30
E INTANTO IL CODACONS PONE UN ALTRO INTERROGATIVO ALLA POLVERINI: CHI CONDUCE I TEST SUI BAMBINI A RISCHIO CONTAGIO?
La terza sezione quater del Tar del Lazio (Consigliere Delegato Giuseppe Sapone) accogliendo il ricorso d’urgenza presentato dal Codacons, ha convocato per domani 2 settembre, alle ore 9:30, la Regione Lazio e il Codacons, in merito al caso della Tbc al policlinico Gemelli. I vertici dell’ente – spiega l’associazione – dovranno chiarire alcuni aspetti della vicenda e rispondere alle contestazioni mosse dal Codacons circa la composizione della Commissione speciale nominata dalla Presidente Renata Polverini.
Intanto l’associazione pone oggi un nuovo interrogativo alla Presidente Polverini (che non si è degnata di rispondere nemmeno alla richiesta di incontro urgente, dimostrando non certo grande interesse per i cittadini) relativo alle analisi condotte in questi giorni sui bambini a rischio contagio: chi effettua materialmente i test?
“Sappiamo – spiega il Presidente Carlo Rienzi – che le analisi sono eseguite dagli ospedali San Camillo, Bambin Gesù e dallo stesso Gemelli. Mentre il primo nosocomio esegue i test ed elabora i risultati direttamente presso la propria struttura, non sappiamo chi esegua le analisi per conto del Bambin Gesù. Nello specifico vogliamo sapere se tali test siano condotti da laboratori o società esterne che abbiano un qualsiasi tipo di rapporto con il policlinico Gemelli”.
E’ evidente – spiega il Codacons – che non possono essere né il Gemelli né società e laboratori collegati al Policlinico a condurre i test sui bambini. Ciò, per evitare spiacevoli conflitti di interesse ma soprattutto per garantire massima trasparenza ai genitori dei bambini a rischio contagio. “A tal fine diffidiamo la Regione Lazio ad escludere il Gemelli e le società ad esso collegate dalla rosa delle strutture cui è affidato il compito di condurre test e analisi sui bimbi” – conclude Rienzi. Dopo una così grave tragedia per centinaia e forse migliaia di famiglie, non si vuole anche la beffa di affidare al responsabile dei danni ai cittadini la verifica del proprio stesso comportamento.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
