7 Luglio 2006

Taxi, vertice con Bersani e Veltroni

Parteciperà anche il presidente Anci, Leonardo Dominici. La vicesindaco Garavaglia: “Imbarbarimento di Roma“

Taxi, vertice con Bersani e Veltroni

Oggi l`incontro tra sindacati e ministro. Ieri corse dimezzate Il Tar Lazio ha dato via libera alle 300 nuove licenze del Comune

Vertenza taxi. Oggi pomeriggio ci sarà anche il sindaco Walter Veltroni all`incontro fra i sindacati dei tassisti e il ministro allo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, che ha firmato il decreto sulla liberalizzazione delle licenze. Insieme a Veltroni, parteciperà il sindaco di Firenze Leonardo Dominici, in qualità di presidente dell`Anci, l`associazione nazionale comuni italiani. “Ho qualche idea per la soluzione della questione taxi – anticipa Veltroni – idee che porteremo sul tavolo dell`incontro per il quale ci siamo riservatamente spesi nel corso dei giorni passati“. Parole che vogliono sottolineare in modo indiretto che l`apertura del governo non è merito dell`ex ministro di An Gianni Alemanno e della sua mediatica e plateale mediazione. “L`obiettivo – ribadisce ancora il sindaco – deve essere quello di ampliare il servizio per garantire ai cittadini la possibilità di muoversi nelle città e quello di tutelare e rispettare il ruolo e la dignità dei tassisti“. Dunque i Comuni, ai quali spetterà poi di applicare il decreto, entrano da subito e in modo propositivo nella fase della concertazione, come aveva chiesto anche il ministro Bersani. “In questo senso – conclude Veltroni – l`iniziativa del governo accompagnata ad una discussione e una concertazione con le categorie potrà portare a risultati positivi“. Anche i tassisti preparano la loro piattaforma: niente cumulo delle licenze e nuove autorizzazioni concordate con la categoria i due punti sostanziali. Intanto, alla ripresa dopo i tre giorni di blocco selvaggio, il servizio taxi ha registrato una drastica riduzione delle prenotazioni e delle corse: meno 40%, secondo quanto fa sapere Carlo Bologna, presidente dell`Ait, l`associazione italiana taxi. Come se i romani, stremati e furiosi per la prolungata paralisi della città, avessero deciso di astenersi dal chiamare i taxi. “Questo – dice Bologna – è il risultato della criminalizzazione alla quale è stata sottoposta tutta la categoria. Una campagna che non ha riguardato solo le proteste dei giorni scorsi, ma anche vere e proprie calunnie, come quelle avanzate da alcune associazioni di consumatori, che pubblicamente ci hanno accusato di praticare tariffe esagerate“. Loreno Bittarelli, presidente di Radiotaxi 3570 e dell`Unione radiotaxi d`Italia, ammette il calo nelle prenotazioni. “Ma non credo si tratti di una punizione nei nostri confronti, quanto di alti e bassi. Vedrete che sabato, con lo sciopero dei trasporti, i taxi non basteranno“. “Anche davanti alla giustizia i tassisti hanno torto“, dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons, facendo riferimento alla decisione del Tar che ha respinto i ricorsi presentati da tre tassisti contro l`assegnazione delle 300 licenze da parte del Comune. Su un quarto ricorso la decisione è stata invece rinviata. I tassisti chiedevano di annullare il provvedimento del 31 marzo scorso con cui il Campidoglio ha reso nota la graduatoria del concorso. “Questa settimana abbiamo assistito a un vero e proprio imbarbarimento di Roma“, ha dichiarato la vicesindaco Maria Pia Garavaglia, che ha condannato gli episodi di vandalismo a cui ci si è lasciati andare dopo la partita dell`Italia e il blocco selvaggio dei tassisti. “La Costituzione“ ha detto, “sancisce il diritto allo sciopero, ma insieme ne stabilisce i modi. E` assurdo rivendicare i propri diritti calpestando quelli degli altri“.

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