4 Febbraio 2011

Taxi, sospesi gli aumenti decisi da Alemanno

Taxi, sospesi gli aumenti decisi da Alemanno
 

ROMA- Campidoglio in testacoda sui taxi. Dopo quasi un anno di polemiche e 12 sedute di consiglio comunale (alcune in notturna) necessarie a sconfiggere l’ ostruzionismo delle opposizioni, il Tar ha sospeso gli aumenti per le 7.800 auto bianche capitoline. Il ricorso contro il caro tariffe (in media del 28%, con punte del più 54%a chilometro per le corse brevi) era stato presentato da 4 comitati di consumatori, tra cui il Codacons. Non è il primo stop: l’ Antitrust ha già bocciato le nuove tariffe per violazione della libera concorrenza. Ieri il giudice Luigi Tosti, «valutata nel bilanciamento degli interessi l’ irreparabilità del danno agli utenti» , ha «congelato» gli atti relativi alla «stangata» e rinviato al 23 febbraio la decisione di merito. E’ un guaio, per l’ amministrazione Alemanno. A tre anni dai tumulti di piazza dei «tassinari» romani contro le 2.000 nuove licenze volute da Veltroni, l’ attuale sindaco contava di chiudere una volta per tutte la spinosa vicenda. La categoria, apertamente schierata con il centrodestra alle ultime elezioni, esercita una forte influenza sul Campidoglio, al punto che le prove su strada per decidere i rincari (invece che da tecnici terzi e qualificati) sono state fatte da sindacalisti dell’ Ugl taxi. In passato non sono mancati neanche toni minacciosi in aula Giulio Cesare («Aumenti subito o bloccheremo la città!» ). E, adesso, c’ è il rischio di nuove tensioni. L’ assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma (Pdl), per evitare che i taxi cominciassero a circolare con tariffe illegittime, ieri pomeriggio ha chiesto alle 5 officine convenzionate di «interrompere immediatamente» l’ aggiornamento dei tassametri. Un contrordine rispetto al fax inviato lunedì scorso, che dava l’ input esattamente contrario («Fate in fretta» ). Anche questa «nota riservata» (riportata mercoledì dal Corriere) è finito assieme alla delibera capitolina tra gli atti sub judice. Il Pd esulta: «Sono state confermate le ragioni di chi da mesi contrasta un provvedimento nato per compiacere una lobby» , ha detto il capogruppo Umberto Marroni. L’ assessore, in serata, si è detto pronto a riaprire «un tavolo» per nuove proposte. Ironico Francesco Storace (La Destra): «Siamo disponibili a calendarizzare almeno venti sedute d’ aula sui taxi..» .  © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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