TAXI/ SINDACATI RESPINGONO ACCUSE E PROCEDIMENTI PER LE PROTESTE
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fonte:
- TM News
Roma, 12 lug. (Apcom) – La Commissione di garanzia sugli scioperi avvia un procedimento sulle proteste spontanee dei taxi la settimana scorsa, mentre la Procura di Roma apre un fascicolo contro ignoti per turbativa di servizio pubblico, su esposto del Codacons. Ma le organizzazioni dei tassisti respingono le accuse, rivendicano il diritto alla protesta contro un decreto legge “imprevedibile“, e si preparano a difendere le ragioni della categoria. “Queste cose – dice ad Apcom il presidente dell`Unione Radiotaxi d`Italia, Loreno Bittarelli – inaspriscono il clima in un momento di trattativa con il governo. Ma difenderemo le nostre ragioni in ogni sede. Il governo ha approvato un decreto legge, che ha tempi strettissimi, e i tassisti hanno reagito con assemblee spontanee. Ci sono state manifestazioni che hanno creato disagi ai cittadini – spiega Bittarelli – ma anche noi abbiamo il diritto di protestare. Del resto, anche per la Tav in Val di Susa ci sono stati cortei spontanei dei cittadini, che hanno fatto blocchi stradali per sostenere i loro argomenti“. “Mi auguro quindi – continua il rappresentante dei tassisti – che le istituzioni capiscano il disagio di migliaia di lavoratori colpiti da un provvedimento ingiusto. Le assemblee e le proteste avevano una giusta motivazione, anche se a volte può capitare che superino i confini consentiti dalle regole“. Sul fascicolo della Procura di Roma, ha concluso Bittarelli, “trovo l`esposto del Codacons assurdo e scandaloso. È un`associazione di parte, che non rappresenta tutti i consumatori e non tiene conto delle ragioni degli altri“. Parla invece di “legittima difesa“ a “un fulmine a ciel sereno“, ovvero il decreto Bersani, Nicola Di Giacobbe dell`Unica-Cgil, che contro le accuse rivendica il diritto di assemblea. “Non è assolutamente vero – afferma Di Giacobbe – che c`è stata turbativa di servizio pubblico. Nei primi giorni della settimana scorsa, subito dopo l`annuncio del decreto Bersani, il servizio taxi era regolare, in maniera compatibile con le assemblee spontanee. Ovviamente – continua il sindacalista – le assemblee dei tassisti occupano un po` più spazio e creano problemi al traffico, ma l`assemblea è un diritto anche per noi, soprattutto dopo un provvedimento di legge arrivato senza preavviso e senza nemmeno consultarci“. Le organizzazioni dei tassisti, prosegue Di Giacobbe, “risponderanno comunque solo delle assemblee. Sono state iniziative legittime e autorizzate, anche quella generale al Circo Massimo. Se poi ci sono stati cortei spontanei – conclude il rappresentante sindacale – la procura dovrebbe indagare anche su quei deputati, ex ministri e altri personaggi politici che hanno soffiato sulla protesta, incitando a rivolte e manifestazioni non autorizzate“.
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