15 Giugno 2010

Taxi, sindacati e Pdl divisi su Bittarelli Ugl: “Logiche da ring, è un pugile suonato”

La coop Pronto Taxi 6645: "Non spari a zero solo per avere più visibilità". In attesa del voto di mercoledì o giovedì la maggioranza è divisa tra un fronte pro aumento tariffe e addirittura un’ ala che si definisce a-taxi.

DA REPUBBLICA.IT

Sindacati in fermento.
E Loreno Bittarelli, leader del 3570 e della rivolta che bloccò Roma durante la giunta Veltroni, che minaccia guerra.
Ma anche divisioni all’ interno della maggioranza capitolina, in attesa del voto di mercoledì o giovedì, che vede un fronte pro aumento tariffe e addirittura un’ ala che si definisce a-taxi.
"La base dei tassisti che con una bugia gigantesca Bittarelli dice di rappresentare non lo seguirà certamente né in scioperi nè in barricate, nessuno seguirà il vecchio pifferaio magico che troppe volte ha suonato inutile cariche".
Afferma in una nota il presidente della Cooperativa Pronto Taxi 6645 (1200 iscritti e circa 300 in lista di attesa) e segretario regionale della Lega Cooperative Daniele Laudonio.
"Vorrei ricordare a Bittarelli – aggiunge Laudonio – che per la sua l’ arroganza contro il sindaco Veltroni abbiamo pagato come categoria un prezzo altissimo.
Come sempre noi abbiamo cercato il dialogo ed il confronto, oltre all’ unità della categoria fuori della sola sterile polemica delle proprie appartenenze.
Mi sento però alla luce degli ultimi avvenimenti di consigliare al ‘ presidente’ Bittarelli di rivedere il suo atteggiamento che, come sempre, è dannoso per tutti quanti noi".
Laudonio invita Bittarelli "a fare gli interessi di una categoria che sta attraversando un momento difficilissimo e non a sparare a zero solo perché un sindacato Ugl (chiamiamo le cose con i loro nomi) può avere oggi una rappresentanza della categoria più forte della sua".
E proprio il sindacato di destra interviene sulla questione, parlando di Bittarelli come di un "istrione alla ricerca di visibilità che si definisce leader maximo della categoria" e le sue parole "logiche da ring, che tra l’ altro mettono in evidenza un cervello da pugile suonato più che da leader".
"Il nostro compito – ricorda l’ Ugl – è di ricondurre la vertenza dell’ adeguamento delle tariffe contemperando il riequilibrio dei crescenti costi di esercizio ed il rispetto dell’ utenza.
Non ci facciamo trascinare nella bagarre solo per arricchire un dibattito sterile sulla stampa, e che non porterà un contributo di eccellenza alla vertenza".
Anche il segretario nazionale della Ciisa-Taxi, Stefano Summa, si dissocia "dalle affermazioni di chi ha promesso alzate di scudi e barricate nel qual caso non venga seguita la sua linea di pensiero nella seduta del consiglio comunale di giovedì che dovrà votare la delibera sui taxi".
Summa sottolinea che non è intenzione del suo sindacato porre "alcun veto o dictat che abbiamo visto come negli anni precedenti abbiano trascinato la categoria in una specie di ‘ faida’ se tale può essere definita dall’ epilogo non certo positivo per i taxidriver capitolini".
"Comprendiamo l’ importanza della unificazione delle tariffe taxi applicate dai Comuni di Roma e di Fiumicino per la tratta Aeroporto – centro città, ma la priorità degli operatori romani rimane quella di individuare una tariffa equilibrata tra profitto del lavoratore e concorrenzialità sugli altri servizi a disposizione dell’ utenza per raggiungere le aerostazioni, quali: noleggio con conducente, Leonardo Express, treni FM1, shuttlebus e mezzi privati", afferma Daniele Lupi, presidente di Assodemoscoop: "L’ avvilente balletto delle cifre sulle tariffe taxi, cui da giorni è costretta ad assistere la cittadinanza, è ad esclusivo vantaggio di tutti quei soggetti che, lungi dal mirare all’ interesse di tassisti e clienti, mirano, invece, a innalzare il livello di confusione e di scontro, per meri scopi personali che sfuggono ad ogni logica di senso e bene comune".
Sulla delibera, che ha già messo in fibrillazione la categoria dopo la decisione di spostare ad ottobre la parte degli aumenti delle tariffe, si divide anche la stessa maggioranza.
Se il Pdl, in linea di massima, è favorevole all’ aumento delle tariffe, i rampelliani si trovano d’ accordo con la tesi di Bittarelli che si dice favorevole a rivedere la tariffa al rialzo, ma con aumenti minori e in vigore da subito.
Il leader del 3570 incassa anche il giudizio positivo di Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore regionale del ‘ Movimento per l’ Italia con Daniela Santanchè – PdL’ : "La storia della doppia tariffa da Roma e da Fiumicino è una vergogna per tutti e il risparmio sugli aumenti nei primi 5 chilometri va incontro ai tanti romani che utilizzano i taxi per corse brevi, magari in centro, decongestionando traffico e smog".
Il consigliere comunale del Pdl Maurizio Berruti parla, invece, "di un aggiornamento delle tariffe solo tecnico, un prezzo amministrato, una tariffa-ponte che ci trasporterà da un metodo illegittimo a uno legittimo".
Il laboratorio Per Roma, per bocca di Antonello Aurigemma, si definisce a-taxi "perché non bisogna entrare nel merito delle tariffe ma costituire una commissione tecnica con delibera consiliare, non in seno all’ agenzia della mobilità così come chiesto dall"emendamento Berruti’ , ma formata in modo più distaccato".
Da parte dell’ opposizione Mario Mei, del Pd, dice "no all’ aumento di una tariffa tra le più alte esistenti" ma chiede, a titolo esclusivamente personale e non di partito, "la necessità di installare il Gps".
Un aumento "ingiustificato" per Alessandro Onorato dell’ Udc mentreil leader de La Destra, Francesco Storace, ha presentato una pregiudiziale contro la decisione della riunione dei capigruppo di discutere della delibera mercoledì senza appello: "Con la mia pregiudiziale li costringerò a venire in Aula e a votare.
Non fare l’ appello è un abuso".
In pratica, il destino della delibera è in mano alla maggioranza che dovrà trovare la quadra per evitare il ritorno in Commissione o, addirittura, l’ accantonamento.
Intanto il Codacons fa un appello al sindaco Gianni Alemanno.
"Se la categoria metterà in atto forme di proteste estreme come il blocco del traffico – chiede l’ associazione di utenti- il primo cittadino ritiri le licenze a chi danneggia gli utenti".

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