Taxi: Si riparte (quasi) da zero
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fonte:
- Il Messaggero
L’ assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ieri sera l’ ha detto: «Dovremo rivedere la tariffa dei taxi. Però ora possiamo ridiscutere sull’ entità degli aumenti e sui modi. Certo, servirà un clima di consenso, non più di scontri». Si riparte (quasi) da zero. Aurigemma ha parlato dopo che, con un’ ordinanza, il tribunale amministrativo regionale del Lazio ha sospeso la delibera che aumentava le tariffe dei taxi. E dopo che, in serata, si è sentito con il sindaco. In linea di massima, sta prendendo corpo l’ idea di riscrivere una delibera che sia però condivisa da tassisti e consumatori. Sul merito del ricorso presentato da Codacons, Associazione utenti dei servizi pubblici, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori il Tar si pronuncerà l’ 8 giugno, ma già il testo dell’ ordinanza di ieri lascia ipotizzare una fine ingloriosa per la delibera. Scrivono, infatti, i giudici della II sezione del Tar (Luigi Tosti presidente, Carlo Modica consigliere e Stefano Toschei consigliere estensore), nel motivare la sospensiva: «All’ esito di una valutazione sommaria della documentazione prodotta, emergono elementi utili al fine di formulare una prognosi favorevole alla parte ricorrente circa l’ esito del presente giudizio, tenendo conto, in particolare, delle incompletezze istruttorie del procedimento svolto dall’ amministrazione che emergono dal contenuto della documentazione». In sintesi: da una prima visione degli atti, la delibera sembra avere basi poco solide ed è probabile che anche sul merito il tribunale accolga il ricorso dei consumatori. Cosa succederà ora? Come detto, si ripartirà da zero. Anzi, non proprio da zero. Il nuovo assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, dopo il primo pronunciamento del Tar che già l’ 8 febbraio aveva "congelato" le nuove tariffe, ha iniziato una serie di incontri separati con i sindacati dei tassisti (divisi fra di loro in questa partita) e con le associazioni dei consumatori, culminati con un tavolo unitario lunedì. A questo punto, se la strada del dialogo prenderà il posto di quella dello scontro, è facile che si vada a rivedere la disciplina della tariffa (che prevedeva non solo aumenti, ma anche più trasparenza) in un clima di maggiore consenso. Dice Aurigemma: «Massimo rispetto per la decisione del Tar del Lazio che ha accolto la richiesta di sospensiva dell’ adeguamento delle tariffe taxi previsto dal nuovo regolamento del servizio nella Capitale. Proseguirà ora il confronto con le associazioni dei consumatori e con i rappresentanti di categoria, già avviato dal momento del mio insediamento, per trovare il giusto equilibrio nel migliorare la qualità del servizio del trasporto pubblico non di linea rispondendo anche alle esigenze rappresentate dai tassisti. La politica tornerà a fare quell’ opera di mediazione che, forse, fino ad oggi è mancata». Bene, ma questo confronto non poteva cominciare prima in modo da evitare questa lunga perdita di tempo, fatta di polemiche e ricorsi al Tar? «Beh, io sono stato nominato assessore solo il 14 gennaio». Per capire come mai il Tar abbia deciso di sospendere l’ aumento della tariffa bisogna rifare una rapida cronistoria della delibera. A luglio passò in consiglio comunale una delibera che modifica il regolamento della tariffa dei taxi: fra l’ altro, elimina la differenza fra la 1 e la 2, prevede aumenti importanti soprattutto sulle corse brevi (più 53 per cento per il costo a chilometro, ma solo quando si viaggia a più di 20 chilometri all’ ora, in realtà l’ aumento reale è più basso, in media del 20 per cento rispetto alla tariffa vigente). Aumentano anche le tariffe fisse per gli aeroporti. Il consiglio comunale decide però di non applicare subito le nuove tariffe, ma di formare una commissione di congruità, con quattro tecnici, che dovranno dire se quella tariffa va bene. Due mesi fa il via libera della commissione, ma a quel punto i consumatori presentano ricorso al Tar. Cosa contestano il Codacons e le altre associazioni? Hanno impugnato sia la delibera di luglio, sia il parere della Commissione di congruità, nonchè la circolare con la quale l’ assessore Aurigemma chiedeva alle officine di adeguare i tassametri. Secondo i consumatori è stato sbagliato «il modello econometrico» per stabilire le nuove tariffe, non sono chiari «parametri e criteri adottati». Anche l’ Autorità per la concorrenza aveva criticato la delibera. Dopo l’ ordinanza di ieri del Tar è molto probabile che si riparta da zero. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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