5 Novembre 2006

Taxi, sciopero e polemiche

Le reazioni dopo la decisione degli autisti di bloccare il servizio il 28 novembre


Veltroni: ?La protesta è legittima, non lo è rimangiarsi gli accordi?



?Lo sciopero è uno strumento legittimo, non lo è invece rimangiarsi gli accordi già stipulati?. Il giorno dopo la decisione notturna dei tassisiti di scioperare il 28 novembre per protestare contro l?aumento delle licenze, non si sono fatte attendere le repliche da parte del sindaco Walter Veltroni, così come quelle degli stesi tassisiti e di tutti i protagonisti della vita politica della Capitale d?Italia.

Il primo cittadino della Capitale, in particolare, è intervenuto di prima mattina proprio per commentare la decisione degli autisti di auto bianche. ?La protesta e anche lo sciopero ? sono state, infatti, le sue prime parole – sono strumenti che una categoria può usare legittimamente per contestare una decisione. Meno legittimo è non rispettare gli accordi già stipulati?. Ad infastidire Veltroni, in particolare, è stato l?annuncio dei tassisiti di disdettare l?accordo sulla tariffa fissa per il trasporto Roma-Aeroporti e quello sul rafforzamento del servizio alla Stazione Termini.

Ma come si è arrivati al nuovo scontro? ?Noi, per mesi, abbiamo cercato una soluzione ? ha spiegato Veltroni – non volevamo essere quelli che aumentavano le licenze, ma i tassisti hanno rifiutato il controllo satellitare e noi abbiamo aumentato le licenze?. Un riferimento finalizzato a ricordare come il Comune pur di non aumentare le tariffe, ma desideroso di vedere più auto in giro, aveva trovato un?intesa con i tasissti sull?aumento dei turni (che avrebbe assicurato 2500 auto in più) ma aveva chiesto loro di accettare un controllo satellitare in grado di verificare il rispetto dell?accordo.
Ora è possible aprire nuovi tavoli di confronto, così come chiesto anche da molti dei tassisti all?assemblea dell?altro ieri? Veltroni per il momento non ci pensa. ?Di tavoli di confronto ne abbiamo fatti per mesi, adesso è venuto il momento delle decisioni. La delibera che prevede il rilascio delle prime mille licenze è ormai cosa acquisita, mentre per le successive delibere, occorrerà il passaggio in commissione consultiva, che sarà un tavolo di confronto. Il nostro è un atteggiamento serio e rispettoso – ha aggiunto Veltroni – e ho visto le reazioni della città che è favorevole al fatto che Roma cominci ad avvicinarsi agli standard europei per ciò che riguarda il numero dei taxi. Allo stesso modo – ha concluso il sindaco – credo che i singoli tassisti abbiano un amore per la città superiore a quello di certi loro rappresentanti?.


Bittarelli, leader del 3570, rilancia ancora la protesta



Non si sa chi Veltroni avesse in mente o se si riferisse ad uno dei leader dei tassisti che più di altri si sono contraddistinti per durezza nei confronti delle trattative, Loreno Bittarelli, leader del 3570. Di sicuro, però, quest?ultimo è stato uno di quelli che ha maggiormente spinto per lo sciopero. Tanto è vero che ancora ieri il presidente di Radiotaxi è ritornato sulla decisione dei tassisti ed ha spiegato con maggiro chiarezza, e durezza, la sua posizione: ?Sospenderemo il servizio integrativo alla stazione Termini e da martedì 7 novembre sarà sospeso anche il servizio a tutti albergi della città su chiamata Radio. Ancora, le auto bianche smetteranno di osservare la tariffa fissa per gli aeroporti? E non è tutto. La protesta delle auto bianche potrebbe non limitarsi al 28 novembre. ?Gli scioperi iniziano con un giorno ma spesso è difficile far rientrare la protesta ? ha aggiunto Bittarelli – Nella prossima settimana si terranno nuovi incontri tra i rappresentanti della categoria per stabilire le modalità dello sciopero. Con il Comune siamo sempre disponibili a ogni confronto – sottolinea Bittarelli – ma è il Campidoglio che non ha saputo raccogliere le nostre richieste: avevamo chiesto una cosa analoga all?aumento delle licenze ma più ponderata ossia di mettere in campo le 450 licenze già previste e di valutare. Invece, spiega il presidente di Radio Taxi 3570 il Comune ci ha ricattati con l?aumento delle licenze e con la decisione del controllo satellitare gps sulle auto, cosa che non era prevista dal protocollo che abbiamo firmato?.


An difende la categoria



Unica forza politica a difendere la categoria, invece, è stata Alleanza Nazionale. Anche ieri il principale partito della destra in città ha alzato la voce e puntato il ditto contro Veltroni. ?Il novello Walter Nerone ha bruciato gli accordi presi nell?estate con la categoria? ha detto in particolare il consigliere comunale, Fabio Sabbatani Schiuma, componente della commissione trasporti. ?Il sindaco Veltroni ? ha invece rilanciato Francesco Storace ? anzichè perseguitare i tassisti prima pretendendo di controllarli via satellite e magari prossimamente con il braccialetto elettronico, ora con la delibera sulle licenze, rischia di provocare una grave crisi in città. Si abitui invece al dialogo e non soffi sul fuoco per primo?.


Il Codacons soddisfatto ringrazia il primo cittadino



A fianco di Veltroni, invece, si è schierato il Codacons, l?associazione per I diritti dei consumatori: ?Promuoviamo i nuovi interventi di Veltroni sul fronte taxi ? ha detto il presidente Carlo Rienzi – Finalmente il sindaco ha capito che contro le lobbies di alcune categorie che danneggiano gli utenti non c?è altro da fare se non usare il pugno di ferro, andando avanti senza esitazioni nell?interesse della concorrenza e quindi di un servizio migliore?. La risposta dei consumatori: ?Il prossimo 22 novembre ? ha concluso Rienzi – inviteremo tutti i cittadini a non utilizzare i taxi della capitale e a boicottare in diversi modi i tassisti, così da dare un segnale forte e far capire a tutti che i consumatori non sono più disposti a stare a guardare e, soprattutto, a subire?.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this