16 Febbraio 2017

Taxi, scatta la protesta anti-Uber: è caos a Roma, Milano e Torino

Taxi, scatta la protesta anti-Uber: è caos a Roma, Milano e Torino
Sit-in
nei pressi di Palazzo Madama, dove si vota il maxiemendamento che
penalizzerebbe pesantemente la categoria. Denuncia Codacons:
“Interruzione di pubblico servizio”

In attesa del voto al Senato sul maxiemendamento al Milleproroghe, nel quale è inserita una norma che secondo i tassisti favorirebbe Uber, il servizio taxi è bloccato a Roma, Torino e Milano. Nella Capitale, l’agitazione si è estesa anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, praticamente svuotati di auto bianche. Un migliaio di tassisti si è raccolto spontaneamente per un sit-in nei pressi di Palazzo Madama.
Fuori dalla sede del Senato gli autisti manifestano per dire no alla normativa che sta per passare, e che secondo loro spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber. L’emendamento Lanzillotta rinvia infatti al 31 dicembre il termine per il ministero delle Infrastrutture per emanare il provvedimento finalizzato a impedire le pratiche di esercizio abusivo di taxi e quelle di noleggio con conducente. Nell’adiacente corso Rinascimento la circolazione è stata fermata e le linee degli autobus deviate.
I sindacati: “Verso una sanatoria per Uber e gli abusivi” – “Il ministro Delrio si assuma la responsabilità del governo – protesta Nicola Di Giacobbe, di Unica taxi Cgil -. La legge 21 si può migliorare ma solo con il consenso delle categorie. Gli impegni presi si rispettano”.
Duro anche il rappresentante di Usb taxi Riccardo Cacchione: “Ci siamo radunati al Senato per avere notizie più fresche. La norma del maxiemendamento comporta una deregolamentazione del servizio di noleggio con conducente. Se passa, le limitazioni territoriali per gli Ncc saranno pesantemente ridotte”. E Alessandro Genovese di Ugl taxi: “E’ una sanatoria pro Uber e pro abusivi, lo hanno capito tutti. Il governo si assuma le sue responsabilità”.
Denuncia di Codacons: “Interruzione di pubblico servizio” – Il Codacons intende depositare un esposto urgente alle Procure di Roma, Milano e Torino chiedendo un’indagine sulla protesta “alla luce dell’interruzione di pubblico servizio e blocco stradale”. “Sta succedendo qualcosa di gravissimo e intollerabile – dicono all’associazione dei consumatori -. Senza alcun preavviso gli utenti sono stati privati di un servizio pubblico, con immensi disagi per i cittadini”.

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