Taxi, revocato lo sciopero
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Lunedì riparte il confronto tra il ministro Bersani e i sindacati
ROMA Il pericolo di uno sciopero dei taxi martedì e di nuovi forti disagi per i cittadini è scongiurato. Lo sciopero delle auto bianche non ci sarà. Grazie all`avvio del dialogo che ha visto ieri il governo ingranare la retromarcia sul nodo del cumulo delle licenze – “non è un tabù“, ha detto Bersani – e i tassisti fare marcia indietro, aprendo alla possibilità di aumentare il numero vetture in servizio. In circa tre ore di incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Bersani, i sindaci e i rappresentanti di 19 sigle sindacali dei tassisti, si è rimesso così in moto il confronto. Con l`avvio di un tavolo tecnico per ridefinire i termini delle misure, previste del pacchetto competitività, che hanno scatenato la protesta dura della categoria. Ed un nuovo incontro è fissato già per lunedì prossimo, 10 luglio, visto che i tempi sono stretti: il decreto è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e il passaggio in Parlamento è dietro l`angolo. Il nodo del cumulo delle licenze, che aveva infiammato la categoria, “non è un tabù“, ha assicurato Bersani, che però tiene il punto: “le soluzioni alternative non devono essere una presa in giro per i cittadini“, avrebbe stigmatizzato, secondo quanto riferito fonti presenti alla riunione. E quindi dialogo sì, ma a patto che dal fronte dei taxi arrivino proposte che consentano di centrare l`obiettivo di un migliore servizio, “di più taxi, come richiesto dagli utenti, che sono i vostri clienti“, avrebbe puntualizzato il ministro. E` mancata la concertazione, fanno notare i tassisti. Una critica sul metodo che il ministro avrebbe rinviato al mittente: “I cambiamenti veri si fanno in poco tempo, e bisogna capire quando è il momento di farli. Il fatto che sia stata percepita una forzatura, vuol dire che questo è il momento“. “Abbiamo raggiunto un accordo soddisfacente con il ministro Bersani“, spiega Pietro Marinelli, coordinatore nazionale di Ugl Taxi, sottolineando che la categoria è pronta a una maggiore flessibilità, volta “a potenziare e migliorare il servizio a favore dei cittadini, ma senza penalizzazioni“. “Apprezziamo la disponibilità di Bersani a non considerare un tabù inviolabile il cumulo delle licenze dei taxi previsto dal decreto sulla competitività. Ciò a fronte – ribadisce il portavoce di Confartigianato Taxi, Fabio Parigi – di una proposta delle nostra categoria finalizzata a rafforzare la qualità e la quantità dei servizi di taxi“. Mentre il sindaco di Roma Walter Veltroni ed il presidente dell`Anci Leonardo Domenici – presenti alla riunione – hanno parlato di clima sereno e collaborativo, l`apertura arrivata in serata è stata salutata da una grande applauso da quasi un centinaio di tassisti che attendevano l`esito, sotto la sede del ministero. “Le trasformazioni esigono dialogo e concertazione“, commenta il segretario generale della Fit Cisl Claudio Claudiani precisando che “questa vertenza dimostra come anche sulle regole serva dialogo e concertazione“. E mentre una conferenza stampa, organizzata da An e Ugl per oggi nella Capitale, a piazza Venezia, è stata annullata, soddisfazione arriva dai consumatori del Codacons: “Adesso che ha prevalso la linea del confronto e del dialogo – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – invitiamo tutti i tassisti a partecipare il prossimo 11 luglio alla manifestazione indetta dal Codacons, per difendere il decreto Bersani e dimostrare che le liberalizzazioni porteranno immensi vantaggi a tutti i cittadini, tassisti compresi“. E l`ex ministro di An, Gianni Alemanno, al termine dell`incontro presso il ministero dello sviluppo economico, ha detto: “Con i tassisti il governo poteva parlare prima, mi sembra che dal tavolo convocato oggi dal governo con i sindaci ed i tassisti sia prevalso il buon senso“. “La parola chiave – prosegue Alemanno – è stata quella di evitare il cumulo delle licenze che avrebbe aperto la porta all egemonia dei grandi gruppi economici sui tassisti autonomi“. “Come si vede – conclude l`esponente di An – la protesta dei tassisti non era ne folle ne retrograda, era solo necessario che il governo avesse l`umiltà e il buon senso di chiamarli a un tavolo di confronto. Se questo confronto ci fosse stato prima del decreto si sarebbero evitati tanti disagi ai cittadini“. 08/07/2006 La notizia dello sblocco della vertenza, arrivata nella serata di ieri, è stata salutata da un grande applauso da quasi un centinaio di tassisti che attendevano l`esito sotto la sede del ministero
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