Taxi, quarto giorno di stop nelle città Milano teme per la Fashion Week
domani i ribelli da delrio. gli utenti scoprono uber e i mezzi pubblici
E SIAMO a quattro. Prosegue la protesta dei taxisti contro il rinvio delle norme che dovrebbero regolamentare il settore Ncc (Noleggio con conducente), a partire dal grande nemico Uber, contrastando le pratiche abusive. Linea dura nonostante l’ incontro fissato per domani al ministero delle Infrastrutture e l’ appello lanciato dal viceministro, Riccardo Nencini: «Garantite il servizio, il governo è disponibile a trovare una soluzione per un percorso che regolamenti la materia», assicura, sottolinenando che proprio per questo motivo «non ha senso mantenere in piedi la protesta» e «creare disagi ai cittadini». Domani il ministro Delrio sottoporrà un piano ai rappresentanti della categoria per arrivare a una regolamentazione che però non sia «eccessivamente stringente, dunque lesivo della concorrenza», spiegano fonti di governo, ricordando che le regole sospese (con l’ emendamento incriminato) e mai entrate in vigore, sono state bocciate dall’ Antitrust e dall’ Autorità di regolazione dei Trasporti. «La modernità – ha spiegato Delrio – non può cancellare posti di lavoro e investimenti. Apriamo un tavolo per discutere insieme». Un percorso che difficilmente riuscirà a rientrare nel Milleproroghe, che deve essere approvato entro il 28 febbraio. È proprio questo uno dei motivi delle barricate dei taxisti: «Non aiuta di certo il clima – sottolinea Riccardo Cacchione di Usb taxi – l’ aver tardato l’ incontro con il ministro Delrio» previsto il giorno successivo all’ inizio della discussione alla Camera. Intanto, dopo quattro giorni di protesta e di disagi, soprattutto a Roma e Milano, i cittadini si sono attrezzati. Molti, che nemmeno sapevano cosa fosse Uber, hanno scaricato l’ applicazione per provarlo. Una «grande capacità di reazione» evidenziata anche dal Codacons. Anzi, «dobbiamo dire grazie ai tassisti perché – sottolineano i consumatori – con le loro interruzioni del servizio, hanno spinto gli utenti a utilizzare trasporti pubblici alternativi come bus e treno, e a muoversi a piedi». Ad aiutare i cittadini sono arrivate anche le navette gratuite, messe a disposizione dagli aeroporti, e iniziative private come quella della cooperativa Samarcanda, dedicata alle fasce più deboli: un «taxi solidale» per chi è diretto verso strutture ospedaliere pubbliche, come disabili, anziani, donne in gravidanza e non vedenti, che stazionerà nei pressi dei principali ospedali pubblici romani. Lo sciopero crea difficoltà soprattutto in concomitanza con grandi eventi di pubblico, come la Milan Fashion Week che aprirà i battenti mercoledì: se l’ incontro al ministero non riuscirà a sedare la protesta, avverte la Camera della Moda di Milano, «rischiamo un danno di immagine molto grave».
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