Taxi, protesta in tutta Italia: «Subito giro di vite anti-abusivi»
La
protesta dei tassisti contro il maxiemendamento del Milleproroghe, che
oggi arriva in Senato blindato: il rinvio al prossimo anno del decreto
anti-abusivi viene visto come un modo per spianare la strada agli
irregolari e alle multinazionali (vedi Uber)
di Valentina Santarpia
Una proroga di un anno per l’emanazione del decreto ministeriale contro l’esercizio abusivo del taxi. È questa la norma del maxiemendamento del Milleproroghe, che oggi dovrebbe essere approvato dal Senato con la fiducia, che ha scatenato la protesta dei tassisti di tutta Italia, che temono che il governo stia spianando la strada alle multinazionali come Uber. I conducenti delle auto bianche di Roma si sono raggruppati davanti a palazzo Madama, mandando in tilt il traffico in centro e lasciando scoperto il servizio agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, dove la società di gestione, Aeroporti di Roma, ha messo a disposizione un servizio gratuito di navette sostitutive. Infuriati anche i tassisti di Milano, che hanno dichiarato lo stato di agitazione e chiesto un incontro urgente al prefetto «per rappresentare le ragioni e le motivazioni dell’azione sindacale». In agitazione pure i tassisti di Torino, che ieri sera hanno manifestato davanti al municipio. «Auspichiamo che il governo Gentiloni – scrivono in un comunicato le strutture sindacali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, FIt Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, e Anar – Associazione Nazionale Autonoleggiatori Romani – non ceda alle pressioni lobbistiche esercitate dai soliti parlamentari, impedendo che si realizzi, attraverso la presentazione del maxi emendamento, questo assurdo obbrobrio giuridico, teso solo a tutelare gli interessi di una grande multinazionale e dei soliti gruppi di furbetti».
Il Garante: «Possibili sanzioni per mancato servizio»
Ma sulle proteste di oggi potrebbe intervenire duramente il Garante degli scioperi, in quanto il servizio è stato sospeso, recando in molti casi danno ai cittadini, senza preavviso: «In particolare, qualora tali manifestazioni dovessero apparire contrarie alle norme relative all’esercizio del diritto di sciopero (tra l’altro con riguardo al preavviso, la durata, l’informativa all’utenza, la garanzia dei servizi minimi), l’Autorità aprirà un procedimento di valutazione, anche al fine dell’adozione delle relative sanzioni», scrive l’Authority, che ha chiesto informazioni ai prefetti sulle modalità della sospensione del servizio dei tassisti. E anche il Codacons parla di «gravi disagi per gli utenti» e annuncia che depositerà un esposto urgente alle Procure della Repubblica di Roma, Milano e Torino, chiedendo di aprire una indagine sulla protesta odierna dei tassisti, «alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e blocco stradale».
Ncc: «Protesta strumentale»
Si dissociano invece dal «fermo spontaneo del servizio» i rappresentanti dei noleggi con conducente (Ncc), che parlano di «strumentalizzazione» dei tassisti e sottolineano che l’emendamento non va a liberalizzare il settore, ma solo a rinviare i tempi in modo da predisporre presso il ministero dei Trasporti un tavolo tecnico «per ottenere normative atte alla lotta all’abusivismo in tutte le sue forme, nei settori taxi e Ncc Vettura, andando a chiarire realtà createsi nella confusione normativa come ad esempio il caso di Uber». «La vera lotta che le categorie taxi e Ncc Vettura devono fare è quella contro il vero abusivismo», scrivono in una nota congiunta Anitrav -Associazione Nazionale Imprese Trasporto Viaggiatori, ANC- Trasporto Persone, FAI – Confcommercio Imprese per l’Italia, Federnoleggio -Confesercenti.
Unione Consumatori: «Norma non danneggia i tassisti»
Cauta anche l’Unione Nazionale Consumatori: «Non si tratta di una sanatoria, ma di colmare un vuoto normativo e favorire forme di trasporto innovativo come la sharing economy», osserva il presidente Massimiliano Dona. La Cgia di Mestre si schiera invece con i taxisti: «Se questa novità legislativa sarà approvata definitivamente – commenta Paolo Zabeo – verranno parificate due attività economiche del trasporto urbano che sono nate con specificità e ambiti operativi ben diversi
Opposizioni all’attacco
E sulla vicenda si è schierata anche la politica, con le opposizioni che ne approfittano per attaccare il governo. «Anche oggi siamo in piazza con i taxisti che protestano contro il vergognoso provvedimento Milleproroghe. La maggioranza ammazza l’economia e spalanca le porte al dominio della finanza con vergognosi favori alle multinazionali. Favorendo Uber uccide il mercato dei taxisti», dice la Lega Nord.«Ai cittadini non servono sanatorie ma leggi chiare affinché sia garantito un servizio adeguato di mobilità, dice la senatrice Loredana De Petris, capogruppo di Sinistra Italiana, che accusa il governo di comportarsi come Ponzio Pilato, rinunciando a risolvere i problemi di abusivismo della professione. «Roma paralizzata da giuste proteste ambulanti, tassisti e vigili del fuoco che chiedono rispetto e ascolto #milleproroghe», scrive su twitter il senatore Forza Italia Maurizio Gasparri.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
