Taxi, nuove licenze con truffa
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fonte:
- la Repubblica
Su 300 autocertificazioni 50 sono risultate false
I permessi venduti a 200 mila euro ciascuno ma senza alcun contratto
Cinquanta dichiarazioni fasulle su trecento. E` l`ultimo, sconcertate, elemento che emerge dall`inchiesta dei vigili urbani sulle licenze facili ai tassisti pregiudicati. Gli accertamenti del pool di Antonio Di Maggio, stavolta, si sono concentrati sulle ultime leve del popolo delle auto bianche: i trecento nuovi “arruolati“ dopo un`estenuante trattativa tra l`ala dura del sindacato tassisti e il Campidoglio. Per quanto riguarda i precedenti penali, infatti, la documentazione che era richiesta fino a qualche anno fa (un estratto del casellario giudiziario e i carichi pendenti) è stata sostituita da una semplice autocertificazione. E un sesto dei candidati hanno mentito: una cinquantina, infatti, avrebbe condanne per reati ostativi con la concessione del permesso. Ma, evidentemente, nessuno temeva di essere smascherato e denunciato per falsa attestazione, cosa che avverrà sicuramente nei prossimi giorni. Il rapporto è già stato inviato al pm Carlo Lasperanza, che coordina l`indagine ma i vigili urbani continuano a lavorare fino a notte inoltrata. Altri casi eclatanti vengono fuori da una branca collaterale dell`indagine: quella sulla compravendita delle licenze. Si tratta di un`abitudine ormai consolidata ma ai margini della legalità: il prezzo dell`acquisto non viene mai dichiarato e non esiste un vero e proprio contratto. Il titolare, di solito, si limita a dichiarare di aver ceduto la sua licenza professionale ad un`altra persona. Ma (stando a quanto hanno dichiarato moltissimi tassisti durante la protesta di questa estate contro le liberalizzazioni) ben difficilmente ci si può mettere alla guida di un`auto bianca senza aver sborsato un minimo di 200 mila euro. L` agenzia delle entrare, dal 2001, ha considerato, per ciascun tassista che cede la sua licenza, un`entrata di 50 mila euro ma, secondo chi conosce bene i meccanismi del settore, si tratta di una stima molto al di sotto della realtà. Gli avvisi sono stati già inviati e alcuni conducenti hanno presentato ricorso. Il problema è che le licenze possono essere vendute anche nei rarissimi casi in cui è in arrivo la revoca. Un caso che ha dell`incredibile è quello di M.S., il tassista romano che, nel marzo del 2002, fu arrestato con l`accusa di aver fatto da autista, con il suo taxi, alla banda di rapinatori che aprì il fuoco contro una pattuglia della polstrada, sul raccordo Perugia-Bettole. Un agente, Luca Benincasa, rimase ucciso, un suo collega gravemente ferito. Ma la licenza dell`uomo non è mai stata ritirata e fu prima ceduta a un parente e successivamente venduta. Una sorta di assicurazione sulla vita. E sulla galera. Gli investigatori stanno passando al setaccio, uno per uno, anche i curricula di alcuni personaggi che sembrano intoccabili esattamente come Antonio Migliazza, il tassista che, con un pugno, ha ridotto in fin di vita un autonoleggiatore di 44 anni, Pasquale Leonardo, e che aveva collezionato dodici denunce in undici giorni. Un suo collega, M.M., ha ricevuto 23 sanzioni, 2 denunce, 6 segnalazioni al VII dipartimento e un esposto ma la sua licenza non è mai stata toccata. Un`altra storia emblematica è quella di padre e figlio, entrambi raggiunti da decine di provvedimenti. E nel mirino dell`indagine c`è anche la commissione, composta da tre funzionari, a cui vengono inviate le segnalazioni amministrative (verbali, truffe, insulti ai passeggeri, corse rifiutate, tassametri che arrivano con parecchi euro già addebitati) e che, in via teorica, potrebbe prendere provvedimenti e decretare sanzioni che, in realtà, sono rarissimi. L`ipotesi di associazione per delinquere riguarda invece un gruppo di tassisti che fanno servizio a Fiumicino e che, con sistemi quasi mafiosi, hanno intimidito la concorrenza. Migliazza sarebbe uno di questi. Nomi, soprannomi ed episodi più o meno clamorosi comparivano in un dettagliato esposto del Codacons di qualche mese fa che gli investigatori stanno utilizzando come “notizia criminis“. I vigili starebbero già preparando le manette.
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