TAXI: NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE
Ben lieti dei contributi che finalmente stanno arrivando da associazioni dei consumatori fino ad oggi totalmente assenti dalle problematiche della mobilità capitolina, e assenti soprattutto nella tappa fondamentale del ricorso al Tar proposto e vinto dal Codacons contro gli abnormi aumenti delle tariffe taxi, precisiamo per chi non vuol capire:
1) il capogruppo del Pd in Campidoglio, Umberto Marroni, evidentemente non ha letto i documenti sull’accordo consumatori-tassisti pubblicati sul nostro sito, e quindi glieli trascriviamo nella parte che lo riguardano, ossia quella della ricevuta fiscale:
“Installazione degli strumenti per il rilascio dello scontrino automatico in concomitanza del prossimo adeguamento tariffario. Inasprimento delle sanzioni su eventuale alterazioni di tariffa”.
2) al sig. Sandro Genovesi, vicesegretario nazionale dell´Ugl Taxi, che si meraviglia del fatto che il Codacons non abbia parlato del “numero unico”, spieghiamo che tale numero uccide la concorrenza, abbassa la qualità e avvantaggia chi non investe nel miglioramento del servizio. Sembra incredibile che Genovesi non capisca che se una cooperativa viene messa sullo stesso piano di chi ha fatto investimenti su un proprio numero attraverso il “numero unico”, e quindi non deve cercarsi clienti con promozioni e sconti perché le chiamate dei clienti arriveranno comunque, questo non è una vantaggio per i consumatori ma un danno per la concorrenza e per la qualità del servizio. Resta poi da capire a chi dovrebbe andare il milione di euro che serve per questo numero unico… ma faremo le dovute verifiche.
3) per quanto riguarda la tariffa da 48 euro per l’aeroporto di Fiumicino, ci meravigliamo che sempre Genovesi non abbia protestato contro quella da 45 più bagagli – che era esattamente uguale – approvata dal Comune di Roma. Allora, o ha fatto il furbo prima, o fa il furbo adesso. Quanto all’aprire la strada ai noleggiatori, anche in questo caso sarebbe un vantaggio per la concorrenza e per i consumatori, e quindi ci andrebbe bene.
4) quanto poi alle critiche alla tariffa collettiva e alle corse a prezzo fisso, in funzione da anni in molte città, ancora non capiamo quali sono queste critiche e quindi aspettiamo chiarimenti.
5) quanto all’ Unica taxi Cgil, che sembra disposta ad accettare nessun aumento in cambio di incentivi e agevolazioni, diciamo subito che siamo d’accordo a priori, ma che chiedere incentivi al Comune o allo Stato, che poi vanno a carico della collettività, devono essere i tassisti e non certo i consumatori, e che probabilmente la concessione di questi incentivi è un sogno utopico, che tuttavia speriamo possa un giorno avverarsi.
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