9 Maggio 2007

TAXI: NO A LIBERALIZZAZIONI, SCIOPERO IN TUTTA ITALIA

TAXI: NO A LIBERALIZZAZIONI, SCIOPERO IN TUTTA ITALIA/ANSA

BERSANI, PROTESTA POGGIA EQUIVOCO; DIVERGENZE SU ADESIONE A STOP

(ANSA) – ROMA, 8 MAG – Un corteo a Roma, disagi in tutte le

principali città, pochissimi i taxi ai parcheggi degli

aeroporti: per gli organizzatori è stata altissima l`adesione

allo sciopero dei tassisti. Lo scontro è ancora sulle

liberalizzazioni. Ma non manca qualche voce contraria: la

categoria è divisa, tra la linea dura e chi preferisce puntare

sul dialogo con il governo, e le sigle che non hanno aderito

allo stop parlano di sciopero fallito. In serata, intanto, una

delegazione è stata ricevuta a Palazzo Chigi. “Registriamo un

clima leggermente più positivo e una disponibilità ad

ascoltare le nostre richieste – ha fatto sapere al termine

Loreno Bittarelli, presidente dell`Uri-Taxi -. Ma per ora

manteniamo lo stato di agitazione“.

Nel mirino c`é l`articolo del disegno di legge sulle

liberalizzazioni che prevede la diffusione di servizi a uso

multiplo, di mezzi di trasporto ecologico e per categorie

disagiate con il rilascio di nuove licenze. I tassisti ne

vorrebbero lo stralcio. Il ministro Pier Luigi Bersani difende

l`impianto della riforma, ma apre spazi al dialogo: “Mi spiace

di questa protesta – commenta -, anche perché sono convinto che

ci sia qualche elemento di equivoco. Esaminando il testo in

Parlamento qualche fraintendimento può essere chiarito“. La

riforma delineata dal disegno di legge sulle liberalizzazione

non può essere stravolta, puntualizza il ministro dello

Sviluppo economico, ma eventuali correzioni nel corso dell`iter

parlamentare “possono arricchire il quadro“.

Tenta di far chiarezza anche il vicepremier Francesco

Rutelli: con le nuove norme, dice, “non si toccano i taxi, si

introducono nuove opportunità“, devono nascere “imprese che

diano servizi con flessibilità a seconda delle necessità“.

Rutelli risponde così alle preoccupazioni dei tassisti, che

chiedono lo stralcio di una norma che potrebbe portare a

“destrutturare il settore“, dicono, introducendo licenze ed

autorizzazioni senza limitazioni per “nuovi servizi di

mobilità alternativa“. Una richiesta che hanno ribadito

incontrando il relatore alla Camera, il parlamentare dell`Ulivo

Andrea Lulli che, dal canto suo, si è dichiarato disponibile a

“rimodellare“ il testo “coinvolgendo i lavoratori e

rispondendo nel contempo alle esigenze di mercato“. Sul fronte

del dibattito politico, da registrare la “sfida“ di An che ha

presentato un pacchetto di duecento emendamenti su tutto il più

ampio ambito di applicazione del Ddl.

Per le sigle che aderiscono al “Coordinamento Italiano

Taxi“, che ha indetto lo sciopero (Ugl, UriTaxi, Unci, Ciisa,

Ait, Fast, Confsal, Fast Taxitalia, Cisal), la partecipazione è

stata “massiccia“, del 100% a Roma, del 96% a Milano, con

25mila taxi fermi su 40mila. I sindacati ora si aspettano

risposte e minacciano nuove proteste, con uno “sciopero ad

oltranza“, dice l`Ugl, e “tutti i tassisti d`Italia“ a

manifestare a Roma. Non la pensano così i tassisti che

aderiscono al coordinamento UnaTaxi (Confartigianato Taxi,

Casartigiani Taxi, Claai Taxi, Ancst-Legacoop, Federlavoro-Cci,

Unica-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti), che non hanno aderito

suggerendo “la linea del dialogo“, e parlano di “scarsissima

adesione“, di “sciopero fallito“. Critiche le associazioni di

consumatori. “Protesta assurda e ingiustificata“, dice il

Codacons, che ha invitato le forze dell`ordine “a denunciare i

tassisti per blocco stradale“. Per Adusbef e Federconsumatori

“sarebbe stato più giusto che lo sciopero l`avessero

organizzato i cittadini. Quei cittadini infuriati per la mancata

attuazione delle misure a garanzia del miglioramento del

servizio“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this