TAXI: NO A LIBERALIZZAZIONI, SCIOPERO IN TUTTA ITALIA
-
fonte:
- Ansa
BERSANI, PROTESTA POGGIA EQUIVOCO; DIVERGENZE SU ADESIONE A STOP
(ANSA) – ROMA, 8 MAG – Un corteo a Roma, disagi in tutte le
principali città, pochissimi i taxi ai parcheggi degli
aeroporti: per gli organizzatori è stata altissima l`adesione
allo sciopero dei tassisti. Lo scontro è ancora sulle
liberalizzazioni. Ma non manca qualche voce contraria: la
categoria è divisa, tra la linea dura e chi preferisce puntare
sul dialogo con il governo, e le sigle che non hanno aderito
allo stop parlano di sciopero fallito. In serata, intanto, una
delegazione è stata ricevuta a Palazzo Chigi. “Registriamo un
clima leggermente più positivo e una disponibilità ad
ascoltare le nostre richieste – ha fatto sapere al termine
Loreno Bittarelli, presidente dell`Uri-Taxi -. Ma per ora
manteniamo lo stato di agitazione“.
Nel mirino c`é l`articolo del disegno di legge sulle
liberalizzazioni che prevede la diffusione di servizi a uso
multiplo, di mezzi di trasporto ecologico e per categorie
disagiate con il rilascio di nuove licenze. I tassisti ne
vorrebbero lo stralcio. Il ministro Pier Luigi Bersani difende
l`impianto della riforma, ma apre spazi al dialogo: “Mi spiace
di questa protesta – commenta -, anche perché sono convinto che
ci sia qualche elemento di equivoco. Esaminando il testo in
Parlamento qualche fraintendimento può essere chiarito“. La
riforma delineata dal disegno di legge sulle liberalizzazione
non può essere stravolta, puntualizza il ministro dello
Sviluppo economico, ma eventuali correzioni nel corso dell`iter
parlamentare “possono arricchire il quadro“.
Tenta di far chiarezza anche il vicepremier Francesco
Rutelli: con le nuove norme, dice, “non si toccano i taxi, si
introducono nuove opportunità“, devono nascere “imprese che
diano servizi con flessibilità a seconda delle necessità“.
Rutelli risponde così alle preoccupazioni dei tassisti, che
chiedono lo stralcio di una norma che potrebbe portare a
“destrutturare il settore“, dicono, introducendo licenze ed
autorizzazioni senza limitazioni per “nuovi servizi di
mobilità alternativa“. Una richiesta che hanno ribadito
incontrando il relatore alla Camera, il parlamentare dell`Ulivo
Andrea Lulli che, dal canto suo, si è dichiarato disponibile a
“rimodellare“ il testo “coinvolgendo i lavoratori e
rispondendo nel contempo alle esigenze di mercato“. Sul fronte
del dibattito politico, da registrare la “sfida“ di An che ha
presentato un pacchetto di duecento emendamenti su tutto il più
ampio ambito di applicazione del Ddl.
Per le sigle che aderiscono al “Coordinamento Italiano
Taxi“, che ha indetto lo sciopero (Ugl, UriTaxi, Unci, Ciisa,
Ait, Fast, Confsal, Fast Taxitalia, Cisal), la partecipazione è
stata “massiccia“, del 100% a Roma, del 96% a Milano, con
25mila taxi fermi su 40mila. I sindacati ora si aspettano
risposte e minacciano nuove proteste, con uno “sciopero ad
oltranza“, dice l`Ugl, e “tutti i tassisti d`Italia“ a
manifestare a Roma. Non la pensano così i tassisti che
aderiscono al coordinamento UnaTaxi (Confartigianato Taxi,
Casartigiani Taxi, Claai Taxi, Ancst-Legacoop, Federlavoro-Cci,
Unica-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti), che non hanno aderito
suggerendo “la linea del dialogo“, e parlano di “scarsissima
adesione“, di “sciopero fallito“. Critiche le associazioni di
consumatori. “Protesta assurda e ingiustificata“, dice il
Codacons, che ha invitato le forze dell`ordine “a denunciare i
tassisti per blocco stradale“. Per Adusbef e Federconsumatori
“sarebbe stato più giusto che lo sciopero l`avessero
organizzato i cittadini. Quei cittadini infuriati per la mancata
attuazione delle misure a garanzia del miglioramento del
servizio“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: corteo, liberalizzazioni, loreno bittarelli, pierluigi bersani, roma, Sciopero, tassisti, taxi, ugl, uritaxi
