Taxi, la rivolta contro il Campidoglio Centro assediato da 5mila auto bianche
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fonte:
- la Repubblica
Manifestazione in centro per tutta la mattinata, dalle 8 alle 14, e blocco del servizio dalle 8 fino alle 22 di stasera. Questo il programma dello sciopero di oggi indetto dalle sette sigle "ribelli": Unica taxi Cgil, Ugl, Cisl, Federtaxi-Cisal, Legacoop, Mit e Ati. «Saremo in 5.000», annunciano. E infatti alla questura hanno chiesto l´autorizzazione per 5.000 tassisti e 500 noleggiatori con licenza di Roma. I taxi, però, dovranno stare fermi. La questura ha negato ai sindacati l´autorizzazione a marciare con le vetture per evitare la paralisi della città. Chi lo farà, rischia il sequestro del veicolo e il ritiro della carta di circolazione. A monitorare la manifestazione ci sarà anche la polizia scientifica, che assicurerà la documentazione di tutte le fasi. I taxi, dunque, dovranno parcheggiare nell´area tra il Circo Massimo e Caracalla, che entro le 6 di questa mattina sarà sgomberata di tutte le auto e le moto in sosta, anche con il carroattrezzi, se necessario, prescrive sempre la questura, che chiede anche la rimozione di tutti i cassonetti. Dal Circo Massimo i tassisti, in fascia tricolore, si muoveranno fino alla Bocca della verità. «Quella di indossare il tricolore è una provocazione – spiega Nicola Di Giacobbe, di Unica taxi – Alemanno aveva promesso che si sarebbe messo la fascia tricolore per guidare la categoria dei tassisti nella lotta all´abusivismo e invece non ha fatto nulla». La questura in ogni caso vigila e avverte: Oltre che uno sciopero contro il Campidoglio, la protesta di oggi è diventata anche una guerra di tutti contro tutti. I tassisti delle 11 sigle che non aderiscono alla protesta ieri mattina hanno incontrato l´assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma per chiedere protezione contro eventuali intimidazioni. Presidi di vigili e forze dell´ordine, su disposizione del prefetto e in accordo con Aeroporti di Roma, controlleranno gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, la stazione Termini e i posteggi strategici della città. «Il nostro sciopero terrà lontani certi metodi utilizzati in passato da chi oggi ha paura», ribatte Di Giacobbe. Anche gli ncc di fuori Roma, il principale oggetto di contestazione dei tassisti in sciopero, chiedono protezione, specialmente davanti ai più grandi alberghi di Roma. «Non vorrei che qualche tassista, preso da un colpo di sole, pensasse che noi siamo lì ad accattonare un cliente, mentre noi il cliente ce lo abbiamo dentro l´albergo», dice il segretario di Ncc-Cisl, Diego Righini. Ormai la richiesta di aumento delle tariffe passa in secondo piano nella protesta. Il primo motivo dichiarato è la lotta all´abusivismo, che secondo i tassisti è quello degli ncc con licenza di fuori Roma che esercitano indebitamente il servizio di piazza. «Se capiscono che il noleggio ci sta rubando il pane, i colleghi faranno sciopero», dice Silvano Fioravanti, conduttore di Taxi driver news, tutti i giovedì alle 14 sullo spazio radio 88.100. «I tassisti con più esperienza – racconta – sono ormai disamorati, si percepisce anche una grossa disaffezione verso i sindacati». In caso di eccessi, il Codacons si rivolgerà alla Procura.
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