17 Febbraio 2017

Taxi in rivolta nelle città italiane contro il via libera a Uber e Ncc

Taxi in rivolta nelle città italiane contro il via libera a Uber e Ncc

ROMA. Taxi in rivolta contro un pacchetto di misure sui servizi di noleggio contenuto nel maxiemendamento al Mille proroghe: sit-in e proteste sono in corso nelle maggiori città italiane messe in atto dai tassisti contro le norme che regolano l’ attività di noleggio omologandola a quella dei taxi. Niente auto bianche negli aeroporti e presidio di taxi ieri da vanti al Senato. «Il ministro Delrio si assumala responsabilità del governo – tuona Nicola Di Giacobbe di Unica taxi Cgil – La legge 21 si può migliorare, ma solo con il consenso delle categorie. Gli impegni presi si rispettano». Le reazioni. Per Alessandro Genovese di Ugl taxi «questa è una sanatoria pro Uber e pro abusivi, lo hanno capito tutti. Il governo si assuma la responsabilità di questo». Il Ministero dei Trasporti ha reso noto che convocherà tutte le sigle sindacali dei tassisti per un incontro martedì prossimo. Il richiamo del Garante. Nel frattempo l’ Autorità di garanzia sugli scioperi ha scritto ai sindacati «eccependo la violazione della legge sull’ esercizio del diritto di sciopero» e invitandoli «a far cessare ogni disservizio». In particolare per il Garante sono state violate le norme sull’ esercizio del diritto di sciopero per quanto riguarda «l’ obbligo del preavviso di 10 giorni, la mancata predeterminazione della durata dell’ astensione e il mancato ri Il decreto Bersani. La questione nasce in origine dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni incontrando la forte opposizione dei tassisti. Il Milleproroghe. A scatenare la protesta è stato un emendamento al Milleproroghe che sposta a fine 2017 l’ entrata in vigore delle norme che limitano i servizi di noleggio con conducente (Ncc). Dietro questo slittamento i taxisti temono si spalanchino le porte alle multinazionali come Uber che attraverso una app vendono servizi di trasporto pubblico automobilistico. spetto della garanzia delle prestazioni indispensabili». L’ emendamento che ha provocato la protesta dei tassisti prevede un nuovo slittamento, fino al 31 dicembre 2017, all’ entrata in vigore delle misure che limitano i servizi di noleggio con conducente (Ncc). Modifiche. La proposta di modifica, a prima firma della senatrice Linda Lanzillotta (Pd), specifica dunque quanto già previsto dal testo approvato dal governo che prevede una proroga al 31 dicembre 2017 del termine per l’ emanazione del decreto del Ministero delle infrastrutture contro l’ esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. E mentre le associazioni dei consumatori e alcuni deputati come Anzaldi (Pd) lamentano il fatto che le proteste dei tassisti stanno già danneggiando gli utenti, il Codacons fa sapere che depositerà un esposto urgente alle Procure della Repubblica di Roma, Milano e Torino per interruzione del servizio- sono molte le forze politiche che danno ragione ai tassisti. «Il governo non può prendere in giro e massacrare i lavoratori, in questo caso i tassisti. Il mio sostegno a chi tutti i giorni è in strada a fare il suo lavoro», tuona il segretario della Lega, Matteo Salvini. «Va respinto l’ emendamento presentato da alcuni senatori del Pd per rinviare a fine anno la regolazione del settore», dice anche il consigliere di Sinistra per Roma, Stefano Fassina. «Utilizzare il mille proroghe per modificare le condizioni di vita di alcune categorie di lavoratori, senza nemmeno ascoltarli e apponendo la fiducia, è l’ ennesimo atto di arroganza del Pd», sostiene il capogruppo di FdI-An, Fabio Rampelli. «Noi stiamo coi tassisti. Basta imboscate e scorciatoie», scrive Giovanni Toti (FI), consigliere politico di Berlusconi. «I tassisti hanno ragione. Evidentemente nell’ inserire l’ emendamento Lanzillotta nel Mille proroghe c’ è stata disattenzione da parte di tutti, di cui anch’ io mi assumo la responsabilità», ammette il senatore Pd Stefano Esposito, vicepresidente della Commissione Trasporti di Palazzo Madama. La protesta ha provocato per tutto il giorno traffico in tilt a Roma, Milano, Torino, Firenze. //
 

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