Taxi in rivolta, città nel caos Aeroporti e strade bloccate
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- TG COM
Grandi città bloccate per la rivolta dei tassisti. Da Roma a Milano, da Torino a Genova a Napoli, i conducenti dei taxi si sono riuniti in assemblee e hanno dato vita a forme di proteste spontanee con blocchi e incolonnamenti che hanno causato forti disagi al traffico. Sindacati e associazioni di categoria chiedono la sospensione del provvedimento e l`avvio immediato di un tavolo di trattativa. Intanto il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, tira dritto e preannuncia ulteriori misure a favore delle liberalizzazioni. Apre al dialogo ma invita i tassisti a “leggere bene“ la norma. E il presidente del Consiglio Romano Prodi aggiunge: “Confido che presto le proteste sulla riforma delle liberalizzazioni rientrino in un contesto naturale“. Parole più pacate rispetto a quelle pronunciate all`assemblea annuale della Confesercenti dove Prodi, che poco prima dal palco aveva parlato di “reazioni senza senso“, corregge leggermente il tiro, ribadendo però che la riforma “è stata fatta nell`interesse generale dei cittadini“. Per il sindaco di Roma, Walter Veltroni, “le nuove normative vanno bene ma serve concertazione. Piuttosto che mettere in atto forme di protesta che finirebbero per penalizzare soprattutto i cittadini – ha detto rivolto ai tassisti – facciano affidamento sul fatto che da parte del Comune di Roma ci sarà come sempre la massima attenzione alle loro ragioni“. Già da tre giorni, i tassisti sono in rivolta contro il decreto Bersani che liberalizza le licenze. Sabato scorso i sindacati e le associazioni avevano indetto uno sciopero nazionale per martedì 11 luglio anche se, spiega Giovanni Coco della cooperativa Samarcanda di Roma, la formalizzazione della data e delle modalità della protesta si avrà nell`ambito dell`assemblea nazionale convocata per mercoledì 5 a Roma. Nel pomeriggio incolonnamenti e blocchi si sono affievoliti ma, spiega Coco, “ci sono assemblee spontanee in corso che, di fatto, rendono pressoché? impossibile trovare delle vetture disponibili. Fermo restando, aggiunge, che vengono garantite le corse per i servizi di emergenza“. IL CAOS NELLE CITTA` A Fiumicino la corsia riservata ai taxi è completamente deserta e i passeggeri in arrivo sono avvertiti e dirottati su altri mezzi. Il treno che collega lo scalo alla capitale e i servizi di autonoleggio e bus sono presi d`assalto. Lunedì mattina, decine e decine di “auto bianche“ si erano incolonnate sull`autostrada Roma-Fiumicino procedendo a bassa velocità e creando grossi disagi alla circolazione. Nel primo pomeriggio di lunedì sono parzialmente rientrate anche le proteste a Milano, Torino e Genova. A Milano, al termine dell`incontro tra Comune e sindacati, l`assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci, ha detto: “Non intendiamo ricorrere al decreto Bersani, ma intavolare una discussione per raggiungere lo stesso l`obiettivo di un maggiore utilizzo dei taxi per più ore con una rimodulazione dei turni. Gli strumenti attuali sono già sufficienti. Pensiamo di liberalizzare i turni e incentivare la guida dei taxi da parte dei familiari dei titolari delle licenze“. A Torino, il blocco dei taxi è stato interrotto dopo la decisione di aprire, giovedì 6 luglio, un tavolo di concertazione per analizzare e verificare il percorso del decreto Bersani. Decisione presa al termine di un incontro in prefettura. A Genova è scattata una tregua dopo che una delegazione di tassisti è stata ricevuta in prefettura. La protesta contro la liberalizzazione delle licenze dei taxi è approdata anche a Napoli dove si sono tenute assemblee spontanee e blocchi. Sono assicurati soltanto i trasporti dei disabili e delle persone dirette al Pronto soccorso degli ospedali cittadini. LA COMMISSIONE DI GARANZIA ANNUNCIA MULTE La commissione di Garanzia apre intanto il dossier sulle proteste dei taxi e chiede ai prefetti informazioni sulle proteste di questi giorni. e promette precettazioni e multe da 500 euro per i tassisti che violano i diritti dei cittadini provocando “una grave lesione al diritto della mobilità“. Ad affermarlo, in un`intervista al “Corriere della Sera“, è lo stesso presidente della Commissione, Antonio Martone. Secondo Martone, il problema dell`individuazione dei tassisti che danno vita ad astensioni selvagge “c`è, ma ci possono essere controlli dei vigili. E anche il cittadino può denunciare chi rifiuta il servizio senza motivo“. Ma dal Comune di Milano arriva un primo stop al governo: non applicheremo il decreto, dice l`assessore ai Trasporti. Il sindaco di Roma, invece, approva la scelta del governo ma è pronto alla concertazione con i tassisti. LE CRITICHE ALLA PROTESTA Critiche alle proteste dei tassisti da parte delle associazioni dei consumatori, schierate compatte a difesa del decreto Bersani. Per Cittadinanzattiva, è “una riforma importante che riapre una stagione di sviluppo e crescita per il nostro Paese e dà peso e forza ai diritti dei cittadini consumatori“. Un provvedimento su cui l`associazione chiede al governo di porre la fiducia in Parlamento, “per respingere le forti spinte alla restaurazione che si stanno sollevando contro il decreto legge“. Il Codacons ha definito “inaccettabili“ le proteste messe in atto in tutta Italia dai tassisti e ha annunciato una serie di esposti alle Procure di Milano, Roma, Torino e Genova, per verificare se il comportamento dei tassisti e le varie proteste che stanno creando evidenti disagi alla cittadinanza configurino eventuali illeciti, come turbativa di pubblico servizio o blocco stradale“. Secondo il Codacons, “i cittadini penalizzati da queste forme assurde ed improvvise di protesta possono chiedere equi ndennizzi dinanzi al Giudice di Pace“. Intanto la Commissione di garanzia sugli scioperi ha chiesto “urgenti informazioni ai Prefetti di Roma, Milano e Torino, in ordine alle modalità di sospensione del servizio dei taxi“
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