27 Marzo 2011

Taxi, il disastro delle colonnine ai posteggi

Taxi, il disastro delle colonnine ai posteggi
 

Fuori uso una su due. Su un totale di 57 colonnine taxi, 28 sono quelle che non funzionano. Una vera e propria Caporetto del servizio a chiamata diretta che il sindacato Ugl ha documentato con un monitoraggio a tappeto in tutta la città, producendo un dettagliato elenco delle postazioni attive e di quelle guaste. «E’ come avere i mezzi pubblici a mezzo servizio – dichiara Sandro Genovesi, vicesegretario nazionale – perché si priva il cittadino di questo importante strumento che lo aiuta a prenotare la vettura più vicina alla sua abitazione. Tante volte abbiamo segnalato i guasti al VII dipartimento, ma senza successo. Ormai siamo costretti a provvedere da soli». Vedere per credere. A piazza Rosolino Pilo, Monteverde, i tassisti hanno sostituito l´apparecchio rotto con un telefono portato da casa, decisamente poco professionale, ma finora funzionante. Lo stesso dicasi per il telefono anni Settanta che ha dato un tocco vintage ad una colonnina di Roma Nord. Ormai il tassista Giuseppe, matricola 3117, gira sempre con le forbici, il nastro isolante e il cacciavite in macchina pronto alla manutenzione fai da te. Eppure il Campidoglio, su richiesta di una parte consistente della categoria, si appresta a dare il via al vero numero unico, «quello che – chiarisce Genovese – svolgerà una ricerca automatica diretta dall´abitazione, dall´ufficio o dal cellulare da cui si chiama alla postazione taxi più vicina, con risposta diretta del tassista che si trova al posteggio». L´assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma finanzierà il progetto con un milione di euro, ad aprile partirà il bando. Adesso la modalità è molto complicata. Il cliente deve comporre lo 060609 (ed è già un passo avanti, perché fino al marzo 2007 il numero era 199.106.601). Risponde la segreteria telefonica che chiede di digitare il numero del municipio che interessa. Terza tappa: la voce fa l´elenco delle postazioni del municipio e chiede di comporre il codice corrispondente alla postazione più vicina. E già arrivare fino a questo punto richiede una grande prova di pazienza. Ma il bello deve ancora arrivare, perché alla fine un telefono su due non funziona e tutta la trafila, e i soldi spesi per la chiamata, sono stati inutili. Intanto, alla luce degli accordi tra i tassisti del 3570 e il Codacons, l´assessore Aurigemma stima che la partita taxi si potrebbe chiudere questa settimana. Ma l´Ugl, insieme al cartello del Fronte dei volenterosi, non ci sta. «Una scorrettezza – dice il segretario del sindacato Franco Popolini – Non riteniamo sia opportuno avviare delle trattative quando c´è già un tavolo aperto con altre associazioni di consumatori». «L´accordo raggiunto – spiega invece Carlo Rienzi del Codacons – comporta l´eliminazione di tutte le voci aggiuntive che gravano sulla tariffa, tipo i bagagli, ed un aumento della tariffa che si attesterà tra il 10 e il 13%. E poi l´individuazione di una corsa minima di sei euro». Per l´Ugl Taxi «se questo accordo significa escludere Cisl, Ugl, Federtaxi, Atitaxi, Cisa e Unica Taxi Cgil, allora stiamo dando i numeri al lotto».

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