14 Giugno 2010

Taxi, gli aumenti in consiglio “Alemanno non ceda ai ricatti”

Tensione alla vigilia della discussione sugli aumenti previsti per l’ autunno. Attesa per la reazione della categoria. I consumatori: "Se ci sarà blocco del traffico, il sindaco ritiri le licenze"

DA REPUBBLICA.IT

Arriva in consiglio la delibera sul regolamento taxi.
Subito in vigore bon ton e controlli, slitterà ad ottobre l’ aumento delle tariffe .
I sindacati promettono battaglia.
Il Codancons chiede ad Alemanno una linea dura per tutelare gli utenti.
"Se verranno messe in atto dai tassisti forme di protesta estreme come il blocco del traffico o altre in grado di danneggiare i cittadini, il Sindaco Alemanno dovrà utilizzare il pugno di ferro, ritirando la licenza ai tassisti responsabili".
E’ la richiesta del Codacons al sindaco di Roma dopo che i sindacati hanno minacciato l’ agitazione in caso di slittamento dell’ aumento delle tariffe.
"I cittadini non hanno colpe, e non possono essere coinvolti nella querelle sul rincaro delle tariffe in atto tra tassisti e Comune – spiega l’ associazione – Nel caso in cui si verificassero blocchi del traffico, Alemanno dovrà essere durissimo, punendo con il ritiro dei permessi quei tassisti che danneggeranno gli utenti".
Sul piede di guerra anche l’ Aduc, che per voce del segretario Primo Mastrantoni fa sapere che "aumenti medi del 28% con picchi del 40% per i tragitti brevi, saranno una stangata per cittadini e turisti.
Il sindaco Gianni Alemanno paga il pegno delle promesse elettorali ai tassisti fregandosene dei romani e degli stranieri".
"A Roma ci sono 7523 taxi, cioè 2,8 vetture ogni 1000 abitanti – aggiunge – a New York ce ne sono 5,6 ogni mille abitanti, cioè esattamente il doppio.
Da considerare che la metropoli americana ha una rete metropolitana di 368 km mentre Roma ne ha 36, cioè un decimo, ottima occasione quindi per integrare il servizio pubblico di linea con quello dei taxi, così da aumentare il servizio di trasporto per cittadini e turisti".
Invece a Roma, secondo Mastrantoni, "il taxi si configurerà sempre più come un mezzo di lusso e non come integrazione al trasporto pubblico, il che non farà aumentare il numero delle corse.
Proprio non entra nella testa di Alemanno che più taxi a buon mercato migliorano la vita dei cittadini e fanno entrare più soldi nelle tasche dei tassisti".
Mentre la deputata del Pd, Ileana Argentin, ricorda che "una città con evidenti disagi nella mobilità e con un servizio taxi di molto inferiore ad altre capitali europee non può certamente permettersi di pagare ulteriori cambiali a una corporazione che ora presenta il conto al sindaco per il deciso e ‘ determinante’ sostegno alle scorse elezioni", i consiglieri della Destra, Dario Rossin e Francesco Storace, ripetono l’ invito: "Vorremmo sapere se alle sedute di mercoledì e giovedì dobbiamo andare con l’ elmetto o se, come più volte abbiamo proposto, l’ amministrazione non intenda rimandare una delibera sui taxi che certo non si può approvare sotto pressione".

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