6 Giugno 2011

Taxi: domani è sciopero. Aurigemma chiede garanzie per chi lavorerà

Taxi: domani è sciopero. Aurigemma chiede garanzie per chi lavorerà
 

 Roma, 6 giu (Il Velino) – Mancano meno di 24 ore dallo sciopero annunciato dai tassisti della Capitale. Era il 2007 quando la categoria, compatta, si mobilitò contro l’aumento delle licenze voluto dall’allora sindaco Walter Veltroni. Una lotta che i tassisti hanno sempre considerato “epica” e che ha di fatto consegnato il voto della categoria a Gianni Alemanno alle successive elezioni del 2008. A differenza di allora, però, la categoria arriva divisa. Da un lato gli scontenti dalla politica del centrodestra, che si riunisce attorno a sette sigle: Ugl, Fit Cisl, Unica Cgil, Legacoop, Federtaxi-Cisal, Ati, Mit. Dall’altra le 10 sigle sindacali capitanate dal leader storico dell’Uri Taxi e presidente del 3570, Loreno Bittarelli. Nel primo schieramento c’è l’Ugl Taxi, che insieme al sindaco di Roma aveva stretto un accordo che aveva portato all’accordo dellos corso mai varato dal Campidoglio. Nel secondo c’è Bittarelli, che da “falco” è diventato “colomba”, cercando di riacquistare il dominio della catgoria a Roma.
La protesta prevede il concentramento e la sosta delle vetture taxi autorizzate al Circo Massimo dalle 8 del mattino. Da lì, i tassisti sfileranno in corto fino alla Bocca della Verità. Ci saranno anche presidi negli aeroporti, a Termini e nei principali posteggi della città. Le organizzazioni sindacali e di categoria che hanno proclamato la giornata di lotta accusano l’amministrazione comunale di “sostanziale immobilismo”, che “ignora le giuste richieste di legalità e rispetto delle regole che le giungono oramai da anni”. Lo sciopero si basa su sette punti: mancato contrasto agli abusivi, contrarietà all’obbligo di visite mediche annuali e scontrino automatico, “no” all’apertura delle corsie preferenziali alle moto, contrasto agli Ncc con licenza di fuori Roma, richiesta di incentivi “certi” e non “ipotetiche dichiarazioni”, la nascita di un numero unico di chiamata (lo “060609”) e dell’agognato aumento delle tariffe, bocciato a febbraio dal Tar.
“È uno sciopero immotivato, francamente non lo capisco”, ha commentato al termine dell’incontro con i “falchi” il sindaco Alemanno. Mentre l’assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma – che ha convocato un uuovo incontro oggi -, domenica ha diffuso una nota in cui ricorda che: “Il compito dell’Amministrazione capitolina è quello di garantire il diritto di scioperare per chi ha giusti diritti da rivendicare, ma allo stesso tempo di fare altrettanto per chi non vuole aderire allo sciopero. Sono convinto del buonsenso sia dell’una che dell’altra parte e domattina incontrerò quelle sigle che vogliono lavorare per ascoltare le loro problematiche. L’Amministrazione – ha poi concluso l’assessore capitolino – farà in modo che tutto si svolga nel rispetto delle regole e soprattutto nel luogo autorizzato”. Per questo Aurigemma, al termine dell’incontro con la categoria, ha già annunciato che si recherà in prefettura per chiedere a Giuseppe Pecoraro presidi straordinari che garantiscano protezione a chi ha deciso di lavorare. Ber Bittarelli, intervistato da Repubblica, da questo sciopero la categoria non otterrà “nulla”, “se non il rischio di compromettere di nuovo i rapporti con i cittadini e le associazioni dei consumatori che noi avevamo recuperato con un lungo lavoro di dialogo. Addirittura il Codacons, che aveva impugnato la delibera dello scorso anno sugli aumenti delle tariffe, adesso ha firmato con noi un protocollo d’intesa proprio sugli aumenti”.
 

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