23 Giugno 2007

Taxi, decisi aumenti del

Milano Taxi, decisi aumenti del 13%
Tariffa fissa per gli aeroporti
Il costo di una corsa al chilometro sale da 77 a 95 centesimi

Taxi più cari e tariffa fissa di 70 euro, per Malpensa. La stangata, se vista dal punto di vista della clientela, o “l`adeguamento di tariffe ferme dal 2001“, per dirla con la Regione e i sindacati dei conducenti delle auto bianche, scatterà dal 15 luglio. Ed è il frutto dell`accordo firmato la scorsa notte al Pirellone dai sindacati e dall`assessore lombardo alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo. L`intesa prevede un aumento della tariffa ordinaria al chilometro del 12,9 per cento. Il costo chilometrico dei taxi salirà da 0,77 euro a 0,95 e quello orario da 21,7 a 24,80. “Tariffe comunque inferiori alla media europea – si giustificano i tassisti – a Parigi è 28,09 l`ora e a Londra di 29,80“. Ma a New York, per contro, tabelle alla mano, è solo di 18,28 euro, oltre sei euro in meno. “Siamo convinti di aver preso decisioni equilibrate e sagge – puntualizza l`assessore regionale Cattaneo – nell`interesse sia dei cittadini che dei tassisti. La prova che si tratta di un buon compromesso è che nessuno è felice. Avevamo criticato il decreto Bersani perché non aggrediva i veri monopoli da liberalizzare. Non abbiamo concesso aumenti indiscriminati“. Restano invariati i 3 euro (5 nei giorni festivi) del prezzo iniziale della corsa (la cosiddetta bandiera), e il supplemento notturno di 6,10. Dalla stessa data andare da qualsiasi punto di Milano all`aeroporto di Malpensa costerà 70 euro, 55 da Malpensa al nuovo polo fieristico di Pero-Rho o viceversa, 40 dallo scalo di Linate alla Nuova fiera e 85 per chi dovrà spostarsi da Linate a Malpensa. Al costo chilometrico di 1,34 euro (lo stesso in vigore a Monaco di Baviera per le corse tra la città e l`aeroporto), contro l`1,60 tra Roma e Fiumicino, i 2,22 euro tra Firenze e il locale aeroporto Vespucci. Dall`accordo lombardo, però, resta escluso lo scalo di Bergamo-Orio al Serio. Le attuali condizioni dell`A 4 hanno impedito alle parti di stabilire una cifra che tenesse conto delle code che ogni giorno bloccano l`autostrada Milano-Bergamo. Le nuove tariffe resteranno fisse fino al 30 giugno 2009, ma da ora in avanti, i nuovi aumenti dovranno tenere conto anche del miglioramento della qualità del servizio. Quanto ai turni, tema che era stato oggetto anche di una infuocata trattativa tra i tassisti e il Comune, l`accordo mantiene la previsione di un turno massimo continuo di 10 ore e di uno discontinuo di 12, e dà ai comuni la possibilità di prevedere altri turni integrativi di 4 ore con lo stesso autista o con una seconda guida. In ogni caso, per non più di 16 ore giornaliere. Anche se il leader del Satam, il principale sindacato delle auto bianche ammette che finora “dei 4.884 tassisti milanesi solo 60 hanno delegato un familiare per aumentare il turno continuativo e 180 per quello discontinuo“. Il nuovo accordo prevede che gli autisti potranno sconfinare dalla provincia di appartenenza solo dopo un`ora dall`inizio del turno. Decisamente soddisfatto anche l`assessore comunale alla Mobilità, Edoardo Croci, che rivendica: “L`accordo milanese ha fatto da apripista. Non solo non ci sarà un aumento sullo scatto iniziale della corsa, ma i prossimi incrementi non saranno automatici, ma soggetti a una valutazione sulla qualità del servizio“. Duro, invece, il commento del Codacons: “Un regalo alla lobby dei tassisti. Aumenti assurdi e ingiustificati“. Più prudente il commento dei sindacati. “Rispetto a Stoccolma e Amsterdam che hanno già liberalizzato il mercato, da noi il risparmio è del 40 per cento“ ribatte Giovanni Maggiolo dell`Unica-Cgil. Salvatore Luca dell`Unione Artigiani aggiunge: “L`accordo copre solo l`adeguamento Istat“. Tesi sostenuta anche da Raffaella Piccinni del Sitp, che, però, non ha preso parte al tavolo. All`ultimo momento non ha firmato nemmeno Massimo Campagnolo del consorzio tassisti di Malpensa.

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