21 Settembre 2007

Taxi, beffa dei rincari. Consumatori: servizio cattivo

Taxi, beffa dei rincari

Consumatori: servizio cattivo

24 Minuti – Il taxi non arriva ma la tariffa aumenta. Non solo la qualità del servizio lascia a desiderare, come documentato da 24 minutinelle inchieste di ieri e del 28 giugno, ma ora si discute anche di aumento delle tariffe. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra dopo l?incontro di ieri tra Mauro Calamante, assessore alla Mobilità del Comune di Roma e tassisti che, invece di discutere il nuovo regolamento comunale, hanno consegnato una lista dei rincari proposti che prevede l?aumento dello scatto alla chiamata e la variazione degli scatti orari. «Sta succedendo esattamente il contrario di quanto previsto dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni e cioè tariffe più basse e un servizio migliore», lamenta Carlo Pileri, presidente dell?Adoc (Associazione per la difesa e l?orientamento dei consumatori). «Abbiamo le tariffe più alte e un servizio inferiore rispetto ad altre realtà italiane ed europee, per cui siamo contrari ad ogni ipotesi d?aumento fino a quando non si determini un sistema di maggiore efficienza del servizio». Si augura che il dialogo possa contribuire a risolvere il problema Gianluca D?Ascenzo, vicepresidente del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell?ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori). «Se invece venisse approvato il nuovo tariffario – spiega – saremo costretti a invitare i cittadini a non utilizzare i taxi oppure, d?accordo con le altre associazioni dei consumatori, valuteremo se interessare la giustizia amministrativa». L?assessore Calamante però tranquillizza: «Ai tassisti chiediamo prima di tutto trasparenza e semplificazione, eliminando la discrezionalità, poi si potrà parlare d?aumenti». L?incontro di ieri, però, dimostra che il tavolo delle trattative è apparecchiato e che l?aumento delle tariffe non è più un tabù.

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