28 Gennaio 2010

Taxi, aumenti a Fiumicino rivolta delle compagnie aeree

DA REPUBBLICA.IT

ROMA – Da 40 a 45 euro. Accogliendo le richieste dei tassisti, il Comune di Roma sta per varare l’ aumento delle corse Roma-Aeroporto Leonardo da Vinci. E scatena la rivolta di tutte le compagnie aeree di linea che fanno scalo a Fiumicino. "L’ aumento non solo è inopportuno, ma anche incomprensibile in un periodo senza inflazione e con il prezzo del petrolio in calo da molti mesi. Ormai il percorso taxi da e per l’ aeroporto sfiora le stesse tariffe aeree", manda a dire l’ Ibar, l’ associazione che unisce 78 compagnie presenti in Italia, quasi tutte con scalo a Fiumicino. Oltre all’ Alitalia, dicono no, per esempio, la Lufthansa, Air France, Air China, Iberia, Blue Panorama, Meridiana, American Airlines, Delta, United. Tutte chiedono alla giunta e al consiglio comunale di respingere l’ aumento. Una richiesta accompagnata anche da una reprimenda sulla qualità del trenino che da Roma porta all’ aeroporto. "Ci si preoccupi piuttosto di migliorare il collegamento ferroviario tra l’ aeroporto e la capitale, la cui qualità e funzionalità sono ancora molto lontane dagli standard delle principali capitali europee", scrive l’ Ibar. Esortazione che rispecchia le parole dell’ amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli, intervenuto la mattina alla presentazione del Comitato promotore per le Olimpiadi a Roma nel 2020. "È necessario migliorare il collegamento ferroviario tra Roma e Fiumicino – ha detto Sabelli – oggi è un imbuto. Sto spingendo con l’ ad di Ferrovie dello Stato Moretti per intensificare le frequenze del servizio". Secondo l’ Ibar, l’ aumento della tariffa danneggerebbe tutta la filiera del turismo. "Le compagnie aeree hanno registrato pesanti perdite a causa del calo del traffico durante la recessione globale, e gli alberghi soffrono. Tutti gli attori del settore turismo, i vettori, gli alberghi, i ristoranti, i tassisti, devono collaborare per contenere i costi e per risollevare il settore". L’ assessore alla mobilità Sergio Marchi cerca di smorzare i toni. "Il Campidoglio ha ricevuto le proposte dei tassisti, la decisione sarà presa entro la fine di febbraio, trovando un giusto compromesso tra le esigenze dell’ utenza e la categoria". Ma i consumatori, attraverso il Codacons, annunciano un ricorso al Tar in caso di aumento.

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