TAXI: ANTITRUST BOCCIA AUMENTI APPROVATI DA GIUNTA ROMA
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fonte:
- Ansa
ALEMANNO, NO ESTREMI PER CAMBIARE ATTI; CODACONS, E’ VITTORIA
(ANSA) – ROMA, 27 GEN – No al meccanismo che aggancia
l’aumento delle tariffe dei taxi di Roma all’aumento del numero
delle licenze. Perché sarebbe "restrittivo della
concorrenza". La segnalazione, inviata ieri dall’Antitrust,
arriva come una doccia fredda sul Campidoglio. Quando la
questione delle nuove tariffe, che da mesi tiene banco, sembrava
ormai chiusa dal via libera della commissione di congruità che
ha valutato i prezzi, tutto sembra infatti essere rimesso in
gioco dall’Autorità garante. Esultano dunque le associazioni
dei consumatori (il Codacons spera che ora vada in porto anche
la sua class action), mentre i sindacati dei tassisti tornano
sul piede di guerra. Replica Gianni Alemanno: "Non crediamo ci
siano gli estremi per cambiare la delibera".
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato
sottolinea che "il criterio in base al quale l’apposita
Commissione tecnica ha tenuto conto del rapporto domanda-offerta
in caso di rilascio di nuove licenze, sembrerebbe essere stato
interpretato in senso restrittivo per la concorrenza: il
meccanismo avrebbe infatti giustificato aumenti tariffari sulla
base della crescita del numero delle licenze verificatosi di
recente". Per l’Antitrust "il criterio stabilito dalla Giunta
capitolina avrebbe dovuto invece essere interpretato, al
contrario, nel senso di suggerire riduzioni delle tariffe
massime a seguito di aumenti dell’offerta, secondo una normale
logica di mercato". Mentre "il sistema adottato favorisce il
mantenimento delle rendite di posizione".
"E’ presto per rispondere. Ma l’assessore ai Trasporti sta
preparando le controdeduzioni e non crediamo ci siano gli
estremi per cambiare la delibera", replica Alemanno. Che
puntualizza: "L’Antitrust non ha bocciato" l’adeguamento delle
tariffe, ma "ha fatto delle osservazioni".
"L’aumento delle tariffe non si tocca. Punto. Intanto lo si
applichi, poi siamo disponibili a discutere", commenta il
segretario nazionale di Unica Taxi della Cgil, Nicola Di
Giacobbe. "Una forzatura", ma "i problemi li avevamo
previsti", dice Lorenzo Bittarelli, il presidente nazionale di
Uritaxi, che critica l’aumento del 54% per il costo dei primi 5
km: "doveva essere fatto in maniera più equilibrata".
(ANSA).
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