TAXI: ACCORDO SIGLATO IERI POTREBBE ESSERE ANNULLATO
CODACONS
PRESENTA ESPOSTO AD ANAC E PROCURA E MINACCIA RICORSO AL TAR. ACCORDO E’
STATO DETERMINATO DA VIOLENZA, RICATTI E DEVASTAZIONI
L‘accordo siglato ieri tra il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio e le sigle sindacali dei tassisti rischia di essere annullato. Il Codacons ha deciso infatti di impugnare l’intesa, presentando una denuncia all’Autorità Anticorruzione e alla Procura della Repubblica di Roma.
L’intesa raggiunta ieri non si è basata sulla libera volontà delle singole parti, ma è stata determinata dalla violenza e dalle devastazioni messe in atto dai tassisti, che di fatto hanno messo il Governo sotto ricatto – spiega l’associazione – Per tale motivo l’accordo firmato dal Ministero potrebbe essere annullato, soprattutto se la magistratura, come nostra richiesta, aprirà indagini per il reato di violenza e minaccia a corpo politico e amministrativo.
“A parere della scrivente sono molte le verifiche e le indagini che le autorità adite dovranno svolgere poiché apparirebbe fatto gravissimo che tale mediazione possa essere esclusivamente frutto della violenza contro un organo collegiale in cui ad essere colpita è stata solo ed esclusivamente la collettività – scrive il Codacons nella denuncia inviata oggi ad Anac e Procura di Roma – Non solo gli utenti dei taxi privati di un servizio pubblico, ma l’intera cittadinanza per violazione dell’ordine pubblico, per danno all’incolumità pubblica e per il caos in cui i cittadini sono stati costretti a vivere per più di sei giorni con responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti da accertare a carico di coloro che verranno individuati come autori delle proteste, in particolare violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, danneggiamento ex art. 635 c.p., devastazione ex art. 419 c.p., danno in violazione del fondamentale principio di rango costituzionale di tutela del patrimonio storico e artistico e del paesaggio della nazione”.
Non solo. Se i due decreti sul riordino del settore che il Ministero si è impegnato a varare ieri andranno ad unico vantaggio dei tassisti e contro la libera concorrenza e, quindi, contro gli utenti, il Codacons li impugnerà al Tar del Lazio per ottenerne la sospensione.
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