14 Giugno 2018

Tavolo tecnico contro l’ inquinamento

 

di GIANLUCA PRESTIA UN tavolo tecnico finalizzato a prevedere controlli stringenti e strumenti efficienti e garantisti di segnalazione, da parte di privati, nonché ad avviare un sistema di pronto intervento efficiente per verificare le segnalazioni e sanzionare le infrazioni. È la richiesta avanzata dal Codacons agli enti locali del territorio volta contrastare il fenomeno dell’ inquinamento delle acque, tanto del mare quanto fluviali. L’ associazione a difesa dei consumatori prende lo spunto dalla recente operazione condotta da Carabinieri e Capitaneria di porto che ha consentito di sequestrare un bypass illegale nel territorio di Briatico: «Ci chiediamo – affer ma al riguardo l’ avvocato Claudio Cricenti – come, dopo la pubblicazione degli importanti riconoscimenti resi anche alla Calabria con le bandiere blu e verdi, sia possibile che fatti come quelli di Briatico possano esistere ancora e il perché ancora oggi vi siano zone con macchie marroni che ciclicamente si presentano agli occhi dei turisti e bagnanti trasformando la meravigliosa “Costa degli dei” in un contesto triste e problematico, quando invece andrebbe tutelato, protetto e valorizzare per come meriterebbe». Il sodalizio ha ha presentato a livello nazionale un esposto finalizzato, in primo luogo, a conoscere come vengono svolte le analisi che portano al conferimento delle bandiere blu, invitando comunque – in vista dell’ avvio della stagione balneare – gli enti preposti (Aziende sanitarie e Arpacal, per quanto concerne la Calabria) ad effettuare esami considerando tutte le problematiche reali, «ad esempio dove si registrano possibili svernamenti, con l’ invito a realizzare prelievi quando si verificano situazioni emergenziali, come la chiazze marroni o la presenza di macchie oleose, oppure, ancora, in zone con significativa presenza di lidi tenendo in considerazione anche fattori climatici quali alluvioni, venti di terra. E di tutto ciò chiediamo che venga data ampia informazione». Quindi, la richiesta di un tavolo tecnico l’ invito agli enti, nello specifico il Comune di Vibo viene invitato a concludere il procedimento di approvazione del Piano Spiaggia ed accogliere le istanze del Codacons volte ad assicurare, insieme ad Asp e Arpacal, anche forme di tutela per i bagnanti. Allo stesso tempo, l’ associazione chiede di essere messa a conoscenza sul rapporto di autonomia in cui operano i soggetti che concedono le bandiere ai Comuni: «Il Codacons – la conclusione di Cricenti – è perfettamente a conoscenza di quanto sia importante la promozione del turismo specie in territori come la Calabria che devono incentivarlo, sfruttarlo e rispettarlo, e al tempo stesso vuole rassicurazioni che l’ ambiente e la salute vengano tutelati in maniera certa reale e sistematica, anche con riferimento alla balneazione».

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