4 Settembre 2019

Tavolo con le parti sociali, Muzzarelli lancia un nuovo Patto per lo sviluppo

 

Un nuovo Patto per lo sviluppo della città, per una Modena “competitiva, sostenibile e solidale”. È ciò che ha proposto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli al Tavolo dell’ economia riunito in Municipio mercoledì 4 settembre proprio per avviare il percorso che, nelle intenzioni del sindaco, porterà a sottoscrivere entro ottobre il documento che rappresenta uno strumento di lavoro e condivisione strategica per questo mandato amministrativo. Una riedizionedel Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva che ha caratterizzato i cinque anni precedenti e che evidentemente, almeno in termini di successo elettorale, ha premiato il primo mandato del sindaco. “Rinnoviamo l’ impegno per un metodo di lavoro che ha dato buoni risultati – sottolinea Muzzarelli – con un percorso di collaborazione, condivisione e ascolto che negli scorsi cinque anni ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti del territorio. La bozza di documento proposta al Tavolo tiene conto, ovviamente, dei contenuti degli Indirizzi di governo approvati dal Consiglio comunale e del contesto del sistema Regione, ma anche delle strategie dell’ Unione europea che si vanno delineando con la nuova Commissione, così come – aggiunge il sindaco – dello scenario rappresentato dall’ avvio di un governo di svolta per il Paese”. In particolare, il documento si sviluppa su quattro assi principali: Sicurezze e legalità (dal contrasto alla criminalità ai temi della giustizia, fino alla trasparenza e alla protezione civile), Modena competitiva (economia, lavoro, scuola e università, Smart city, il turismo, la cultura), Modena sostenibile (ambiente, urbanistica, mobilità, agricoltura, rifiuti e acqua come risorse dell’ economia circolare) e Modena solidale (sanità, welfare, accoglienza, sostegno delle fragilità, lotta alla povertà e all’ esclusione sociale). Il Patto per la crescita per il periodo 2014-2019 venne sottoscritto da tutte le principali associazioni economiche (Confindustria, Apmi, Confesercenti, Confcommercio, Cna, Lapam, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Copagri) e le centrali cooperative (Legacoop, Confcooperative, Agci); i sindacati Cgil, Cisl e Uil; l’ Università di Modena e Reggio Emilia, la Camera di commercio e i principali istituti di credito che operano sul territorio (Banca popolare dell’ Emilia Romagna, Banco Popolare-BSGSP, Unicredit spa); Modena Fiere e Fondazione Democenter Sipe; il Forum del Terzo settore e il Centro Servizi Volontariato; le Consulte comunali (Ambiente, Cultura, Politiche familiari, Sport); i Movimenti consumatori (Federconsumatori, Movimento consumatori, Codacons, Unione difesa consumatori) e la Rete Studenti medi.
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