18 Dicembre 2005

TAVOLE imbandite secondo tradizione, ma senza brutte sorprese nel conto della spesa

TAVOLE imbandite secondo tradizione, ma senza brutte sorprese nel conto della spesa.




In vista delle feste di fine anno arriva anche dall`Intesaconsumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc.org) un decalogo per risparmiare sugli acquisti di prodotti alimentari. «Per i prodotti alimentari – consiglia l`Intesaconsumatori – gli esercizi commerciali più convenienti sono hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale, anche se non si trovano tutte le marche a cui siamo abituati), mercato (- 30/35% rispetto al negozio), ipermercati (-20/25%), supermercato medio (-10/15%) e negozio tradizionale. «Stop agli avanzi»: un terzo di quello che si compra per Natale viene buttato. Non esagerate, quindi, con i quantitativi. Non fatevi cogliere dal panico che manchi tutto. Anche per la carne nulla vieta di fare mezzo tacchino o mezzo cappone. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. Conservate poi la lista della spesa per farne esperienza ed evitare acquisti inutili la volta successiva. «No alle primizie»: a Natale i banchi dei fruttivendoli si riempiono dei frutti più strani e singolari che provengono da tutti i paesi possibili e immaginabili. Se proprio volete provarli, fatelo dopo Natale, risparmierete. Ci siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell`anno, ma sarebbe indicato acquistare frutta e verdura di stagione: arance, mandarini, mele, pere. Le primizie, oltre a essere meno buone, sono molto più costose. Occhio alle scadenze. A Natale si ha fretta di acquistare e inevitabilmente non si presta attenzione alla scadenza.

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