24 Dicembre 2017

`In tavola 36 milioni di prodotti, con sempre più attenzione `Codacons: nel 2017 c’ è stata una flessione negli acquisti

alla qualità. confcommercio: «la tradizione vince sempre» quest’ anno invece assistiamo a una piccola ripartenza
segue dalla prima pagina «Se l’ anno scorso c’ è stata una flessione negli acquisti spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria quest’ anno assistiamo a una piccola ripartenza. A livello nazionale abbiamo stimato una crescita del 2,8%». Merito anche della tradizione cui gli umbri sono molto affezionati. «A Natale regge sempre aggiunge Samuele Tognaccioli, presidente provinciale Fida Confcommercio Perugia e questi ultimi giorni sono ancora più sentiti. La spesa alimentare da alcuni anni accelera l’ ultima settimana e in questa le eccellenze ricoprono un ruolo sempre più importante. Non che i consumatori non guardino lo scontrino, ma sono molto più attenti alla qualità». Un’ attenzione che ha portato a riscoprire il Made in Italy, con un occhio sempre più attento alle produzioni regionali. «La frutta locale, ad esempio, batte nettamente quella esotica o fuori stagione», si osserva da Coldiretti. Riscoperti,poi i prodotti della nonna, i cosiddetti superfood dalle qualità salutistiche: dalle noci al farro, dalle visciole alla roveja. «Prodotti importanti anche per la nostra economia osserva il presidente regionale Albano Agabiti che dipende anche dalle scelte di Natale che possono aiutare anche a risollevare le aree colpite dal terremoto dove la ripresa dipende in gran parte da cibo e turismo». La ricerca delle eccellenze locali a Natale si combina con la crescente attenzione verso il prodotto artigianale. «Questa parola piace sempre aggiunge Tognaccioli – anche se il cliente è attento e più competente rispetto al passato: si informa, controlla le etichette, vuole garanzie». Non a caso, mai come quest’ anno si è riscontrato un vero e proprio boom del regalo alimentare. «Ancora oggi (ieri, ndr) osserva Falcinelli abbiamo notato una grande richiesta di cesti natalizi, e un vero e proprio scatto che la spesa alimentare sta avendo in generale in questi giorni». Una spinta legata anche a prezzi stabili e offerte. E laddove ci sono stati aumenti, a livello di produttori o grossisti, per ora non si hanno conseguenze al dettaglio. «Ci sono tre elementi di grande rialzo economico spiega Tognaccioli materie prime come burro, vaniglia o pepe aumentati anche del 30%, ma per ora tali aumenti non si sono riversati né sui prodotti finiti per i quali sono utilizzate, né sui prezzi al dettaglio. Anche vini e olio d’ oliva hanno prezzi stabili, nonostante quest’ ultimo sia aumentato di alcune decine di cent». In questi casi, come per altri prodotti, negozi e supermercati si sono limitati ad applicare una leva promozionale più bassa, con meno promozioni al momento dei rincari subiti. Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.
fabio nucci

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