3 Novembre 2015

Tavecchio, l’ intoccabile. «Non si può commissariare»

Tavecchio, l’ intoccabile. «Non si può commissariare»

malagò: «parole da condannare ma noi non possiamo prendere provvedimenti»
Continuano a far discutere le parole di Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio, registrate nel corso di un coloquio del giugno scorso (ma rese pubbliche solo domenica) in cui il n.1 della Figc aveva definito «ebreaccio» l’ immobiliarista Cesare Anticoli e auspicato che gli omosessuali stessero «lontani» da lui. Per Giovanni Malagò, presidente del Coni, quelle «parole emerse attraverso la registrazione audio sono inaccettabili e vanno biasimate». L’ entrata in campo del capo dello sport italiano era stato invocata da più parti e Malagò l’ ha fatta ma – «per dovere di chiarezza» – ha anche sottolineato che «non esiste alcun presupposto tecnico giuridico affinché il Coni possa prendere provvedimenti legati all’ eventuale commissariamento della Federazione». Come non era esistito, anche se più volte invocato da realtà estranee allo sport, nemmeno in occasione dell’ altra gaffe di Tavecchio sui “mangiabanane” o, più recentemente, in seguito all’ ultimo Calcioscommesse. Le norme sportive prevedono infatti che una federazione venga commissariata in caso di gravi irregolarità amministrative o incapacità acclarata di assicurare il regolare svolgimento dell’ attività. D’ altra parte, un intervento esterno – quello del governo auspicato da qualcuno – varrebbe l’ automatica censura della Fifa. «Come già esternato in altra occasione, ritengo che ogni singola persona debba rispondere alla propria coscienza e adottare il comportamento più idoneo – ha proseguito il presidente del Coni -. Voglio comunque aggiungere che ho chiesto, con urgenza, un report dettagliato alla Figc per approfondire il caso in questione e le singolari dinamiche della vicenda, su cui si fondanoperaltroisuccessivi chiarimenti e denunce del presidente Tavecchio». Le diverse richieste di estromettere dal suo ruolo Tavecchio – giunte da più parti politiche ma anche dal Codacons che ha annunciato un ricorso al Tar non ha lasciato indifferente il governo. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, stando a quanto raccontano i corrodoi di Palazzo Chigi, avrebbe chiesto allo stesso Malagò di valutare ogni strada possibile per rimuovere Tavecchio anche dopo lo scandalo suscitato dall’ acquisto come dono natalizio, da parte della Federcalcio, di migliaia di copie del libro scritto dallo stesso Tavecchio (costo 107mila euro). «Noi non possiamo intervenire direttamente sulle Federazioni – spiegava in quei giorni l’ allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport Graziano Delrio – la politica non ha questo potere. Ma al Coni, che è un ente vigilato dal governo, conoscono bene la mia opinione e quella di Renzi sulla vicenda dei libri». Il n.1 di via Allegri, che ieri ha ricevuto anche il Tapiro d’ Oro’ di Striscia la Notizia, già domenica aveva replicato duramente al direttore del sito Soccerlife che aveva registrato di nascosto le sue affermazioni, sostenendo di essere vittima di una «ritorsione» da parte di una persona alla quale ha «negato dei contributi per la sua attività editoriali» e ribadendo di non essere né antisemita né omofobo.

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