Tavecchio (Figc): mobilitazione generale per chiederne dimissioni
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Generale mobilitazione contro il presidente della Figc Carlo Tavecchio, finito di nuovo nella bufera dopo la diffusione di alcune dichiarazioni pesantemente antisemite e omofobe. Già salito agli onori della cronaca, e non certo di quella migliore, per passate dichiarazioni di stampo razzista, le nuove dichiarazioni del presidente della Federazione italiana gioco calcio stanno sollevando critiche da giorni. Il Codacons ha chiesto al Tar del Lazio di sospendere la sua nomina, mentre una petizione online sottoscritta da quasi 45 mila persone ne chiede senza mezzi termini le dimissioni.
Carlo-TavecchioCon un atto presentato nei giorni scorsi il Codacons ha chiesto al Tar del Lazio di sospendere la nomina di Carlo Tavecchio a presidente della Figc. “Dinanzi al Tar pende un nostro ricorso con cui chiedevamo ai giudici di annullare la nomina di Tavecchio – spiega l’associazione – A seguito dello scandalo emerso in queste ore, e delle gravi dichiarazioni contro gay ed ebrei, abbiamo deciso di presentare una memoria aggiuntiva ai giudici amministrativi, che rafforza la nostra richiesta di sospensione della nomina a presidente della Figc. E’ evidente che una carica così importante nel mondo dello sport non può essere affidata a soggetti che abbiano idee di stampo razzista – aggiunge il Codacons – Questo per le evidenti ripercussioni non solo a livello istituzionale, ma anche e soprattutto come esempio nei confronti dei giovani che seguono il calcio. Per tale motivo abbiamo chiesto al Tar di sospendere la nomina di Tavecchio, e riteniamo non più rinviabili le sue dimissioni”.
Su un altro versante, una petizione lanciata su change.org chiede #TavecchioDimettiti. Si legge nell’appello, che viaggia verso le 45 mila adesioni: “Rieccolo, Carlo Tavecchio. Lui, il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, colui che dovrebbe rappresentare lo sport più popolare e possibilmente i suoi valori, fa ancora una volta notizia con le sue affermazioni inaccettabili. Parla di “ebreacci” da tenere “a bada”. Dice che non ha niente contro gli omosessuali. “Però meglio lontani da me. Io sono normalissimo”. Lo sport italiano, e il calcio in particolare, da anni si trovano di fronte all’offensiva di una minoranza che continua a ostentare slogan e insulti razzisti”. Di fronte a un curriculum del tutto imbarazzante e ormai insostenibile, bisogna muoversi: “non possiamo accettare che il signor Carlo Tavecchio possa ancora rappresentare il calcio italiano”, si legge nella petizione, che chiede le dimissioni di Tavecchio dalla presidenza della Figc.
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