12 Febbraio 2008

Tav, in viaggio senza toilette

Napoli La protesta dell`avvocato Carlo Rienzi per i disagi sul Supertreno Roma-Napoli
Tav, in viaggio senza toilette
Inagibili 6 bagni: presidente Codacons non paga il biglietto

Il biglietto costa 36 euro e 10 centesimi se ti accontenti della seconda classe. Dieci euro e 50 centesimi in più (dunque 46,60 euro) se preferisci viaggiare in prima classe. Viaggi comodo e veloce, assicura Trenitalia. Ma per trovare un bagno devi percorrere tutto il treno. Vagone dopo vagone, carrozza dopo carrozza. Perché i bagni, sul treno ad alta velocità che collega Roma a Napoli, sono spesso fuori servizio. Così ieri mattina il presidente del Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dei consumatori, si è rifiutato di pagare il biglietto. Ha viaggiato gratis, “visto che il servizio è pessimo“. L`avvocato Carlo Rienzi doveva venire a Napoli, per motivi personali. Giunto alla stazione Termini, prima di fare la fila alla biglietteria, s`è fatto un giro sul treno che avrebbe dovuto prendere di lì a pochi minuti. è andato a caccia di un bagno. E di una vera caccia si è trattato: le scritte che indicavano i wc gli facevano ogni volta sperare di aver raggiunto il traguardo. Invece niente. Ed è scattata la sua protesta. “Non ti pago“. Ha fatto il viaggio, ma senza biglietto. Non è la prima volta che il presidente del Codacons impugna in questo modo la situazione. Già 15 giorni fa gli è successa analoga avventura. Era il 25 gennaio. Su quello stesso treno, il numero 9605 che parte da Roma alle 9.25 del mattino. Ed i bagni fuori uso, quel giorno, erano 5. Su uno c`era addirittura scritto “Bagno non riparabile“. “E sembrava – racconta Rienzi – proprio una resa di Trenitalia. Per non parlare delle paratie incerottate. Il treno Alta velocità, un treno di lusso, diventa, così, decisamente indecoroso“. Anche quel giorno l`avvocato Rienzi si rifiutò di pagare il biglietto. “E ieri i bagni guasti erano aumentati di numero: 6. Una vergogna, visto il costo del biglietto per viaggiare su questi treni e visti, anche, i recenti aumenti delle tariffe“. Il Codacons non è nuovo ad azioni contro Trenitalia. è riuscito, ad esempio, a far risarcire 800 euro ciascuno ai passeggeri di un treno giunto alla stazione d`arrivo con straordinario ritardo. Per non parlare delle numerose cause che il Codacons porta avanti contro Trenitalia per conto dei suoi associati. Il pensiero del presidente del Codacons è semplice: se Trenitalia promette “treni moderni, eleganti e veloci, servizi a bordo e a terra al massimo della qualità“, se si fa vanto di “un`accoglienza al top della qualità in ogni fase del viaggio: in stazione, a bordo treno e a destinazione“, se propaganda “comfort a bordo, con poltrone ampie e comode con un maggiore spazio per le gambe“ e persino “nuovi servizi igienici più funzionali“, se a tutto questo non corrisponde il vero, l`utente ha diritto a non pagare. O meglio, ha diritto ad attuare una forma di protesta che metta le Ferrovie dello Stato dinanzi al fatto compiuto, dinanzi all`anomalia di un servizio “che non solo non è all`altezza delle promesse, ma è decisamente indecente“.

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