Tassisti, verso il blocco selvaggio in cento rifiutano di caricare a Linate
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fonte:
- la Repubblica
"assemblea permanente" contro la liberalizzazione proteste alla centrale, nonostante l´appello dei sindacati a mantenere la calma.
Un altro blocco a Linate e corse irregolari alla stazione Centrale per oltre tre ore. Nonostante i sindacati invitino gli iscritti alla calma, sono un centinaio i tassisti che ieri pomeriggio dalle 15 alle 20 si sono rifiutati di caricare i passeggeri arrivati all´aeroporto, garantendo il servizio solo ad anziani, disabili e famiglie con bambini. L´obiettivo dei tassisti è fermare la proposta dell´Antitrust di liberalizzare le licenze, ipotesi su cui il governo non si è ancora ufficialmente pronunciato. Alfonso Faccioli, responsabile milanese di Uil Taxi, dice: «Noi le licenze le abbiamo pagate care. Se il governo non darà rassicurazioni, sarà impossibile evitare proteste spontanee come quelle di questi giorni». Il tam tam dei "duri" della protesta – che si diffonde via radio e attraverso blog come Taxistory – ha l´obiettivo di fare sorgere «assemblee spontanee» in tutti i parcheggi cittadini. Un appello che ieri è stato raccolto a Molinetto di Lorenteggio, in via Frattini, a Bande Nere, in stazione Garibaldi, a Cadorna e in piazza Duomo: stop di pochi minuti, in grado di creare disagio. Codacons annuncia che questa mattina presenterà un esposto alla commissione di Garanzia per i servizi essenziali contro i tassisti in protesta, in quanto «i blocchi di questi giorni sono stati fatti senza i 10 giorni di preavviso previsti dalla legge sullo sciopero». Per evitare che le proteste sfocino nel tilt del traffico cittadino, il sindaco Giuliano Pisapia ieri ha incontrato una delegazione di sindacalisti delle auto bianche. Fra i delegati, anche il consigliere comunale dell´Idv Raffaele Grassi, presidente di Satam Cna. Pisapia ha assicurato che si impegnerà perché i tassisti «possano presto incontrare il governo, per portare le loro richieste». Il timore degli autisti è che l´esecutivo accolga la richiesta dell´Authority per la concorrenza, che in relazione al regime delle licenze ha parlato di «situazione da sanare». Per Nereo Villa, segretario di Satam Cna, «l´incontro con il sindaco è stato fruttuoso, speriamo ora che i ministri ci ascoltino». Dopo avere scritto al prefetto, che incontreranno domani, i tassisti milanesi ora si preparano alla grande mobilitazione dei prossimi giorni. Annunciano che prenderanno parte alla manifestazione nazionale di lunedì prossimo a Roma, in concomitanza con l´avvio di Area C, e allo sciopero del servizio del 23 gennaio. Per Salvatore Luca di Unione Artigiani, che rappresenta 800 auto bianche in città, «a Milano si respira un clima di accesa battaglia, tanto più che la sciagurata ipotesi di liberalizzazione delle licenze arriva dopo un semestre di crisi in cui abbiamo perso il 22 per cento di incassi, e coincide con un aumento micidiale del prezzo del carburante». Con i tassisti si schiera la Lega Nord. Per il presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, «la licenza libera premierà le grandi compagnie, che acquisteranno centinaia di mezzi mettendo alla guida stranieri sotto pagati, alimentando un giro d´affari che metterà in ginocchio i tassisti che per la licenza hanno pagato caro».
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