16 Giugno 2012

Tassisti, multa da 285mila euro per la rivolta di piazza anti Monti

Tassisti, multa da 285mila euro per la rivolta di piazza anti Monti

bittarelli: “non pagheremo, pronti a altre forme di lotta”

UNA multa complessiva da 285mila euro per i blocchi selvaggi di gennaio contro le liberalizzazioni del governo Monti. L’ Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha condannato 19 associazioni di tassisti a pagare ciascuna 15mila euro di sanzione per aver interrotto ripetutamente l’ attività senza il preavviso di 10 giorni richiesto dalla legge. È la prima condanna di questo tipo nella storia delle proteste delle auto bianche. Per voce di uno dei suoi leader, Loreno Bittarelli, presidente dell’ Uri taxi e della centrale radio 3570, la categoria insorge e annuncia battaglia. «Una notizia surreale», dice Bittarelli. Erano i giorni caldi e contestati delle liberalizzazioni annunciate dal governo Monti, quando, città dopo città, iniziando da Napoli, i conducenti delle auto bianche interruppero il servizio senza preavviso convogliando tutti nella capitale. Per cinque giorni consecutivi il Circo Massimo diventò il quartier generale di tassisti esasperati, che difendevano l’ unicità della loro licenza contro la possibilità ventilata e temuta del cumulo di concessioni. Una protesta violenta, che portò i tassisti fin sotto palazzo Chigi. Bloccata per ore via del Corso, i bus deviati, lancio di petardi, tensione alle stelle, cori da stadio, giornalisti aggrediti, minacce a chi avrebbe voluto lavorare, polizia e carabinieri in assetto antisommossa. «Vi blocchiamo tutta Roma», urlavano i tassisti sotto palazzo Chigi, apostrofando Monti e il resto del suo governo: «Solo rubare, sapete solo rubare». Una protesta sfuggita di mano agli stessi sindacati, che inutilmente, dopo aver intascato una prima disponibilità dal governo a trattare, invitarono i colleghi a tornare a lavorare. Alla fine, le temute liberalizzazioni, rientrarono e vennero stralciate dal decreto. «A fronte dei No-Tav che imperversano, lavoratori e cittadini che bloccano autostrade e ferrovie, che manifestano dinanzi al parlamento, gli unici che vengono sanzionati sono i tassisti – protesta Bittarelli – E paradossalmente sono proprio e solo i tassisti, tra tutte le categorie interessate alle liberalizzazioni, che hanno avuto riconosciuta dal governo la fondatezza delle loro ragioni. La decisione del garante provoca l’ ennesima esasperazione della categoria ». «Una sentenza che ci lascia basiti – dichiara Alessandro Atzeni, segretario nazionale Fast Confsal Taxi – A quanto sembra, i lavoratori tassisti non hanno il diritto di difendere il proprio lavoro. È bene ricordare che i sindacati non ricevono sovvenzioni pubbliche o rimborsi elettorali e le risorse di cui dispongono appartengono ai lavoratori, attraverso quote associative ». Soddisfatto il Codacons, dal cui esposto è partita la condanna dell’ Autorità di garanzia. «Ci auguriamo che i prossimi scioperi dei tassisti dichiara l’ associazione – che nessuno vuole impedire, vogliano rispettare anche i diritti dei consumatori, cosa possibile solo rispettando i tempi di preavviso ». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
cecilia gentile

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