4 Giugno 2011

Tassisti in sciopero “Delusi dal sindaco”

Dritti allo sciopero. Il sindaco Gianni Alemanno non è riuscito a scongiurare il blocco del 7 giugno proclamato da sei sigle di tassisti: Unica Cgil, Ugl, Legacoop, Federtaxi Cisal, Ati taxi, Mit. Anzi, i sindacati hanno rilanciato e hanno annunciato altre due giornate di sciopero dopo martedì 7 giugno: il 19 e il 27. "Dal 27, in assenza di segnali, la protesta sarà a oltranza", avvisano. "É uno sciopero immotivato, francamente non lo capisco – dichiara Alemanno alla fine dell’ incontro – Ho chiesto di rinviare lo sciopero a fronte di un incontro che lunedì l’ assessore Aurigemma è pronto a fare con i sindacati ed un ulteriore incontro con me venerdì quando torno da Washington. Se questo non avverrà vedremo cosa succederà martedì e ne riparleremo". Una linea comune, quella dei tassisti, discussa e decisa la mattina, in vista dell’ incontro con il sindaco, che in tutta fretta aveva convocato i sindacati "ribelli", per far rientrare la decisione della serrata. Invece è linea dura. "Il sindaco non ci ha convinto – dice Nicola Di Giacobbe, segretario di Unica taxi Cgil – questa amministrazione ci ha deluso". "Abbiamo comunicato la nostra decisione di scioperare il 7 giugno 40 giorni fa – aggiunge Franco Popolini, segretario regionale di Ugl taxi – il Campidoglio aveva tutto il tempo di incontrarci. Non lo ha fatto". "Alemanno non ci ha proposto niente, ci ha solo chiesto fiducia e tempo. Noi non abbiamo più né l’ una né l’ altro", riprende Di Giacobbe. "Scioperiamo perché niente è stato fatto contro l’ abusivismo dei noleggiatori con licenza di fuori Roma, nel rispetto del principio di territorialità – dichiara Popolini – C’ è stato solo un timido accenno alla lotta all’ abusivismo nel regolamento appena approvato, che ha previsto per loro norme più stringenti per l’ ingresso nella ztl. Ma qui la questione non è la ztl, è l’ intera città". "Il 19 chiameremo in causa anche il ministro Matteoli, che aveva preso con noi degli impegni, manifesteremo sotto il ministero dei Trasporti", anticipa Di Giacobbe. Allo sciopero non aderiscono Uri, Confartigianato, Uti, Ata Casartigiani, Cna, Fast, Uil trasporti, Atapl Claai, Assartigiani, Uritaxi Lazio, Ciisa taxi, che sull’ aumento delle tariffe hanno presentato una proposta condivisa con il Codacons.

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