12 Gennaio 2012

Tassisti in rivolta: sciopero nazionale il 23 gennaio   

Tassisti in rivolta: sciopero nazionale il 23 gennaio 
 

 
BOLOGNA Nel 2006 hanno vinto contro le lenzuolate di Bersani. Ora i tassisti ci riprovano. Parte infatti da Bologna la marcia dei tassisti italiani contro lo spauracchio delle liberalizzazioni del Governo Monti. Lunedì con un’ assemblea al Circo Massimo a Roma e una settimana dopo, il 23, con lo sciopero nazionale. Così ha deciso il «Parlamentino» nazionale di 19 sigle fra sindacati e cooperative del settore, riunito a Bologna e allargato per l’ occasione. Più di sei ore per trovare una linea comune, sofferta e faticosa, tra oltranzisti pronti allo sciopero-subito e rappresentanti sindacali più morbidi che, pur contrari alle nuove licenze, avrebbero voluto incontrare il governo mettendo sul piatto un carnet di proposte. A fare la voce grossa soprattutto i romani. «Siamo pronti a scendere in piazza e manifestare contro questo governo che ci sta sfondando il cranio», urla un autista di Fiumicino. «Non si tratta», sentenzia qualcun altro. Dopo la pausa pranzo la discussione è ripresa ma ristretta ai rappresentanti sindacali, chiusi in un’ altra sala per oltre due ore. Il risultato è un documento comune: quattro punti in una paginetta per annunciare l’ assemblea di lunedì a Roma con i tassisti liberi dal servizio e lo sciopero del 23. Inoltre, lunedì per «contrastare i dati falsi sulle licenze» diffusi dall’ Antitrust, una delegazione di tassisti andrà alla sede dell’ Autorithy. Non è passata, invece, la minaccia dei «turni liberi» caldeggiata dall’ Ugl. Ma fuori dal Parlamentino, le distanze restano. A partire dai consumatori: per il Codacons è «una protesta del tutto infondata». E per l’ Adoc «le liberalizzazioni devono essere adottate in tutti i settori, non è possibile escluderne uno».

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