16 Ottobre 2006

«Tassisti e commercianti i più odiati dagli italiani»

Secondo un`indagine del Codacons in 10 città, anche Bari


«Tassisti e commercianti i più odiati dagli italiani»






ROMA Tassisti e commercianti al top delle antipatie degli italiani: è questo il risultato di un`indagine condotta dal Codacons. L`inchiesta è stata condotta su un campione – riferisce una nota dell`associazione dei consumatori – di circa 1.000 consumatori sparsi in 10 città (Milano, Roma, Bologna, Torino, Firenze, Napoli, Bari, Catanzaro, Palermo e Cagliari). L`indagine del Codacons è partita dopo le proteste di alcune categorie nei mesi scorsi, in seguito ad alcune liberalizzazioni varate dal governo. «Proteste che di fatto, per la loro forma di attuazione, hanno visto contrapposte – rileva l`associazione – alcune professioni ai consumatori in una sorta di scontro frontale». Il Codacons, prendendo dunque spunto dalle agitazioni dei mesi scorsi, ha svolto una indagine per capire quali tra le varie categorie professionali il consumatore senta più nemiche, e per quali professioni l`utente nutra maggiori antipatie. Tra le professioni che riscuotono le maggiori antipatie ci sono quelle dei tassisti e dei commercianti. «Da notare – osserva il Codacons – la bassa percentuale registrata da assicuratori e impiegati di banca, che non vengono associati dai consumatori alle banche e alle assicurazioni, istituti da tempo considerati nemici dei cittadini». Analizzando le fasce d`età, quella più giovane che va dai 18 ai 35 anni ha espresso parere negativo in particolare contro commercianti, camerieri, commessi, tassisti, mentre la fascia 45-65 anni prova antipatia in particolar modo per tassisti, commercianti, impiegati pubblici, professionisti e artigiani. Le donne del campione preso in esame hanno indicato ai primi posti i commercianti, mentre gli uomini i tassisti. Ecco la top-ten con la classifica delle categorie più odiate dai consumatori (fonte: Codacons): 1) tassisti: 22 per cento; 2) commercianti: 18 per cento; 3) impiegati pubblici: 10 per cento; 4) professionisti: 9 per cento; 5) artigiani: 9 per cento; 6) ristoratori: 7 per cento; 7) commessi e camerieri: 5 per cento; 8) farmacisti: 3 per cento; 9) assicuratori: 2 per cento; 10) bancari: 1 per cento.



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