Tassisti al governo: mantenga promesse o sarà sciopero
I tassisti sono di nuovo sul piede di guerra: se il Governo «non manterrà gli impegni assunti», ci sarà presto una nuova mobilitazione, avvertono le sigle sindacali della categoria, in un comunicato che non è sottoscritto da Cgil e Uritaxi. Nelle stesse ore il Garante degli Scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, nella sua relazione a Montecitorio, invita a ripensare le regole nei servizi pubblici essenziali. «È un tema all’ ordine del giorno da tempo. Credo che vada affrontato. Il parlamento ha già materiale in discussione e il mio collega Delrio si è espresso chiaramente», sottolinea il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. «C’ è l’ esigenza di costruire una risposta salvaguardando il diritto di scioperare, ma questo non può portare danni gravi per i cittadini. Serve un punto di equilibrio». Il Garante fa riferimento proprio al blocco improvviso dei taxi dello scorso marzo, «effettuato – sostiene – in dispregio a tutte le regole previste dalla legge». Secondo Santoro Passarelli, il conflitto nel settore dei servizi «non è più riconducibile alla figura dello sciopero», inteso come astensione dal lavoro di lavoratori subordinati. Queste azioni «rappresentano» piuttosto «l’ espressione del potere di coalizione di gruppi professionali organizzati». Si profila dunque, per l’ Autorità Garante, «l’ esigenza di riconsiderare tale azione di lotta sindacale oltre la sua tradizionale rilevanza ideologica di strumento di liberazione dal bisogno».«Invece di ascoltare le ragioni di 40.000 imprese italiane e famiglie, si preferisce proporre di limitare il diritto a manifestare. Non riusciranno a imbavagliarci», replicano Federico Rolando, portavoce nazionale di Federtaxi e Valter Drovetto, vicesegretario nazionale Ugl/Taxi. A fare arrabbiare i tassisti è il fatto che «i ministri competenti non solo non hanno mantenuto gli impegni assunti a febbraio, ma non rispondono nemmeno più alle continue richieste di incontro». «Il Ddl concorrenza prosegue il proprio iter di approvazione – spiegano – con all’ interno un’ ipotesi di legge delega resa ancora più smaccatamente lobbista dalla bocciatura degli emendamenti. Se questo Governo pensa che ignorandoci resteremo zitti si sbaglia di grosso e ci troverà pronti alla mobilitazione nazionale». Scendono in campo anche le associazioni dei consumatori. «Non accetteremo alcuna protesta a danno degli utenti e siamo pronti a denunciare penalmente sia i sindacati di categoria sia i singoli tassisti se verranno realizzati blocchi della circolazione», afferma il Codacons.
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