Tassi taroccati, fregati pure gli italiani
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fonte:
- Libero
Mi merito una tazza di
thé». «Oggi io posso solo offrire
champagne». «Sotto ragazzi, ci
aspetta il golf». Ancora una volta
le email sequestrate neicomputer
dei “golden boys”della finanza
offrono l’immagine più pittoresca
e crudele dei bidoni orditi
ai danni di Statie cittadini di tutto
il mondo. Queste e-mail, raccolte
da The Economistsono una
sintesi dei dialoghi tra gli addetti
bancari che ogni mattina, alle
11, fissavano il tasso Libor, cioè il
prezzo medio a cui una banca
prestava i quattrini ad un’altra.
Una scena del genere, stavolta
riferita al mercato dell’euro, dà
luogo al tasso Euribor. Nel primo
caso il prezzo ricavato è la
media delle proposte di 18 banche:
vengono scartate le quattro
superiori e le quattro inferiori, si
fa la media tra le altre. Un meccanismo
analogo vale per l’Euri –
bor, salvo che in questo caso a
partecipare all’asta possono essere
una cinquantina di banche.
Il prezzo viene ritenuto valido se
arrivano almeno 12 proposte.
All’apparenza un sistema corretto,
quasi perfetto. In realtà da
quel che emerge dall’inchiesta
inglese, la stragrande maggioranza
delle banche ammesse
(cioè la “crema” della finanza)
ha truccato per anni i risultati.
Tanto per non farsi scoprire
ogni tanto una banca “sparava”
prezzi verso l’alto, poi il giorno
dopo rientrava nei ranghi. Come
calciatori che, per rendere
più vera una partita “taroccata”
improvvisano tackle cattivi o
proteste fuori misura. Il sospetto
della Ue (e del magistrato di Trani
che ieri ha aperto un’inchie –
sta in materia, ipotizzando pele
banche «truffa aggravata e manipolazione
dei mercati») il sospetto
è certi sistemi siano stati
sati anche in sede Euribor, prendendo
così in giro milioni di famiglie
e di imprese europee.
Per milioni di cittadini, infatti,
sia Libor che Euribor sono termini
ben noti, perché rappresentano
la base su cui viene fissata
la rata dei mutui a tasso variabile.
Ma gli usi dei tassi interbancari,
un mercato immenso,
attorno ai 350 mila miliardi
(quasi 200 volte il pil italiano),
sono ben più diffusi: sul libor
vengono misurati i titoli derivati,
su cui scommettono i Big bancari
(a danno dei Btp, tra l’altro).
O le rate dei prestiti alle imprese.
La manipolazione di questi numeri
ha falsato, insomma, le
previsioni e le attese di risparmio
di decine di milioni di persone.
O forse di più. E adesso?
Barclays, la prima banca “pizzi –
cata” sul fatto sperava di cavarsela
con una multa da mezzo
miliardo di sterline. Non ce la farà.
E lo stesso vale per americani,
svizzeri, tedeschi coinvolti nelle
indagini.Meno facile stabilire se
e quanto spetterà ai risparmiatori.
In Italia, comunque, le famiglie
che hanno aperto un mutuo
a tasso variabile, e che quindi
potrebbero risultare danneggiate
da da illegalità e manipolazioni
sull’Euribor, sono circa 2,5
milioni. Secondo l’associazione
di consumatori Codacons, dopo
la decisione della Procura di
Trani tutti quanti, cioè uqelli che
hanno contratto un mutuo i cui
tassi di interesse sono legati
all’Euribor «possono, in questa
fase del procedimento, intervenire
e costituirsi parte civile».
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