8 Luglio 2011

Tassi su, è stangata sui mutui

ROMA – Brutte notizie per chi si appresta a chiedere un mutuo e per chi già ce l’ ha, ma a tasso variabile. La Banca Centrale Europea ha deciso di aumentare il costo del denaro per la seconda volta quest’ anno. Secondo il Codacons il rialzo dei tassi dall’ 1,25% all’ 1,5% «produrrà una stangata media per 2,3 milioni di famiglie italiane che stanno pagando un mutuo a tasso variabile: 204 euro all’ anno, ossia 17 euro al mese». Per l’ associazione «si tratta di una misura che la Bce è stata costretta a prendere per colpa di governi come quello italiano che non solo non ha preso misure antinflazionistiche di politica fiscale ma che addirittura sta incentivando il rialzo dell’ inflazione con decisioni sciagurate come quella di aumentare le accise sui carburanti». «Le rate dei mutui indicizzati subiranno una maggiorazione di 11 euro al mese (132 euro l’ anno) per un mutuo decennale di 100.000 euro a tasso variabile, che passa dal 2,75 al 3%, col costo della rata mensile che sale da 954 a 965 euro», spiegano le due associazioni a tutela dei consumatori. Maggiori oneri anche per un mutuo di 100.000 euro di durata ventennale «che passa da 542 euro al mese a 554, con un aumento di 12 euro mensili (144 euro l’ anno)». Inoltre, l’ aumento dei tassi, sottolineano Federconsumatori e Adusbef «comporterà maggiori oneri per rinnovare lo stock dei titoli del debito pubblico. Dal 15 luglio a fine 2011, occorrerà rinnovare 130,202 miliardi di euro di titoli in scadenza», «con un aggravio di 325,5 milioni di euro di maggiori interessi per il 2011». Il rialzo dei tassi deciso oggi dalla Bce è «reso necessario dai rischi in aumento per la stabilità dei prezzi», ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet.

 

 

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