16 Gennaio 2009

Tassi e prestiti, sulle imprese “maltrattate” “intesa” tra Codacons e categorie economiche

ROVIGO  Un «patto tacito» tra le associazioni di categoria e il Codacons, che raccoglie le lamentele degli imprenditori «maltrattati» dalle banche e li tutela nelle sedi opportune. è quanto starebbe avvenendo in Polesine come spiega Maria Chiara Crivellari, la referente provinciale dell’ente che assiste i consumatori. «Per la maggior parte dei casi sono le stesse associazioni a inviarci le persone – afferma Crivellari – perché sanno come operiamo attraverso i nostri uffici legali e quanto molto spesso riusciamo a ottenere».  Da un mese e mezzo, però, le segnalazioni di imprenditori raccolte dal Codacons su comportamenti ritenuti discutibili da parte degli istituti di credito sono in continua crescita e sono arrivate a toccare quota cento.  In uno degli ultimi casi, spiega la referente del Codacons, «una ditta edile si è vista togliere, tramite raccomandata, il fido dalla banca perché ritenuta a rischio. Nel frattempo – continua Crivellari – i titolari dell’impresa hanno ritirato tutti gli assegni dalla circolazione tranne uno che non sono riusciti a rintracciare, e per quel solo titolo di credito si sono visti iscrivere nella lista degli insolventi – conclude – con tutti gli inconvenienti del caso».  Le osservazioni del Codacons trovano sostanziale conferma nel mondo economico locale. «Che le imprese abbiano problemi con le banche è indubbio -commenta Alessandro Monini, direttore della Cna polesana – e il ricorso all’assistenza da parte di associazioni dei consumatori non deve sorprendere». Il contesto, continua Monini, non è certo semplice se anche un organismo forte come la cooperativa artigiana di garanzia che raggruppa in Polesine quasi 4.000 soci «da fine 2007 – spiega il direttore della Cna provinciale – ha visto un calo di richieste e dell’operatività sui fondi a breve termine».

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